Speciale Natale

Natale, periodo di grossi cambiamenti per i nostri figli: ecco i consigli per affrontarli al meglio

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di Daniela Bottarelli il
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Le Feste rappresentano un periodo di maggiore stress per tutti, bambini. Non è un aspetto negativo, ma bisogna occuparsene, moltiplicando le attenzioni nei confronti del bimbo, soprattutto se è molto piccolo. In che modo? Anzitutto, bisogna accettare il fatto che sia sovreccitato, cosa del tutto naturale. Così come è possibile che qualche leccornia di troppo gli farà dolere il pancino. Andremo incontro, probabilmente, a orari sballati e a qualche risveglio notturno di troppo: è un cambiamento delle abitudini del nostro cucciolo, ma non è pericoloso. Basta che sia gestito e la risposta più efficace, in questi casi, è dedicargli più tempo. Moltiplichiamo le attenzioni a quel che mangia, leggiamogli qualche favola della buonanotte in più, confortiamolo con dolcezza se la notte fatica a dormire. Proteggiamolo anche dall’invasione dei parenti, preparandolo all’arrivo dei nuovi ospiti e cercando di evitare, nei limiti del consentito, che casa nostra si trasformi per troppi giorni in un albergo. E se sarà impossibile, almeno diamogli l’opportunità di appartarsi per qualche tempo nella sua stanzetta, sfuggendo ai riflettori dell’altrui attenzione affettuosa e recuperando un po’ di quiete. Se è invece è un po’ più grandicello, fra i 3 e i 5 anni circa, seguiamolo da vicino rispondendo alle sue domande e ai suoi dubbi, che certo non mancheranno. Perché sta esplorando i due mondi: ha un piede nella realtà quotidiana e un altro nella magia della Festa. Facciamo uno sforzo di fantasia per consentirgli di rimanere in entrambe le dimensioni: con le parole, con le favole, con il gioco. E se spuntasse un raggio di sole, portiamolo al parco perché possa scaricare fisicamente la sua eccitazione. Qualora poi il bambino sia ancora più grande, possiamo cominciare a condividere con lui la parte buona dello stress. Aiutiamolo a capire che tutta questa iperattività è bella, perché rappresenta un momento unico, particolare, ma richiede un surplus di energia che comunque non ci deve lasciare spompati. Non palesiamo in sua presenza nessun segno di insofferenza, con parole, gesti o espressioni. Coinvolgiamolo piuttosto nell’allestimento delle decorazioni, o nella cucina dei dolcetti. Se poi ha già 8-9 anni, cerchiamo di fargli capire cosa c’è dietro la preparazione della Festa, che non è solo fare l’albero o il presepe. Più sarà coinvolto nell’organizzazione dell’evento, più si divertirà e vivrà in pieno l’atmosfera del Natale. E tutti saranno felici e contenti!

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