Dal sesto al nono mese

Musicoterapia per il bambino

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di Valentina Molinero il
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Lo sappiamo tutti, la musica è davvero un toccasana per lo stress e a quanto pare è molto utile anche ai bambini. La prima persona a parlare della musica come tappa necessaria della crescita dei più piccoli, è stata la Montessori che considerava l’educazione musicale importante poiché veicola le emozioni, insegna il ritmo e permette ai bambini di comunicare attraverso le note. A quanto pare il bambino già prima della nascita ascolta e memorizza, infatti nel grembo materno esistono moltissimi suoni come il battito cardiaco, la respirazione e ovviamente le voci esterne, motivo per cui molti medici consigliano durante la gravidanza di ascoltare musica in particolare classica per poter trasmettere al feto suoni dolci e tranquillizzanti.

Una volta nato il bambino però, non è necessario smettere di fargli ascoltare musica fino a quando non sarà grandicello, si può continuare ad usare la musica come strumento di comunicazione e sviluppo emotivo, magari attraverso i corsi di musicoterapia. La musicoterapia è una disciplina grazie alla quale la persona, il bambino, ma anche l’adulto, ha la possibilità di manifestare la propria creatività e combattere i problemi del quotidiano. Questa disciplina si impegna ad usare i suoni come comunicazione non verbale e ad aiutare coloro che la praticano a vivere la musica come elemento di tranquillità e sfogo. Ma i pregi della musicoterapia non finiscono qui, poiché può essere di grande aiuto per dislessia, disturbi dell’attenzione, iperattività, problemi di linguaggio e handicap.

I corsi di musicoterapia, adatti a tutti, possono rivolgersi anche a bambini molto piccoli, addirittura dai 5 mesi in poi ovviamente accompagnati dai genitori. In queste lezioni di circa un’ora la settimana, il musicoterapeuta farà una lezione singola in cui attraverso la musica, l’uso di strumenti ma anche elementi come la danza, il canto, la voce, cercherà un legame con il bambino e approfondirà espressione, motricità, emozioni e ambiti cognitivi. Questo tipo di corsi, dopo i 12 mesi del bambino, può trasformarsi in un’esperienza di gruppo con altri bambini e la musica può diventare anche una splendida esperienza di gioco in gruppo.

Naturalmente oltre ai corsi di musicoterapia, anche voi genitori potete far ascoltare al vostro bambino la musica, per il piccolo sono ugualmente importanti le esperienza fatte in casa e quelle fatte fuori casa. Potete optare per ogni genere di musica, non è vero che i bambini devono ascoltare solo musica classica, potete optare anche per generi molto rumorosi così che il bambino possa ampliare le sue conoscenze. Secondo molti specialisti l’esposizione precoce alla musica, specialmente se fatta con uno specialista, può offrire vantaggi indubbi come un maggior sviluppo emotivo, cognitivo e aumenta anche le capacità motorie.

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