Non rimango incinta

Misurare la temperatura basale per rimanere incinta

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di Michela Gregoris il
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Misurare la temperatura basale per capire quali sono i giorni fertili può servire, sia come metodo contraccettivo, sia per capire in quale periodo c’è la possibilità di rimanere incinta.
Per rilevare la temperatura è sufficiente un termometro (meglio se elettronico perché più preciso di quello classico a mercurio che non rileva i cambiamenti minimi), ma se volete la massima precisione in farmacia si possono richiedere termometri appositi per la misurazione della temperatura basale. Non va però utilizzato un termometro auricolare (quelli che si infilano nell’orecchio, per essere precisi!).
La temperatura va rilevata la mattina, prima di alzarsi, e dopo aver dormito minimo tre ore, e più o meno alla stessa ora. Si può misurare per via rettale, vaginale oppure sotto l’ascella. Si inizia il primo giorno del ciclo e via via si segnano in un grafico la temperatura rilevata: quello che noterete è che a un certo punto la temperatura aumenterà di circa 0,2-0,5 °C: questo indica che è avvenuta l’ovulazione. Attenzione: ciò non significa che siete fertili, ma che lo siete state nei giorni immediatamente precedenti, anche se gli esperti consigliano comunque di provare ad avere rapporti (ovviamente se lo desiderate!) perché l’ovulo potrebbe essere ancora disponibile per qualche ora. Perché la temperatura aumenta? L’innalzamento, dovuto al progesterone, avviene subito dopo l’ovulazione e persiste fino a quando il livello di progesterone non cala, cioè all’inizio del ciclo successivo. Se questo calo non avviene, lo stato di gravidanza è praticamente certo.

temperatura-basale

Questo metodo non è certo al cento per cento perché naturalmente la temperatura potrebbe anche aumentare per cause diverse, come un’influenza in corso, infezioni, assunzione di alcol o di farmaci, stress e così via (fattori da tenere in conto anche in caso di innalzamento anomalo della temperatura). Però, in assenza di questi fattori e se controllata in modo regolare è vero che può aiutarvi innanzi tutto a conoscere il funzionamento del vostro corpo e quindi calcolare, dopo aver osservato il grafico da voi rilevato mese dopo mese, in quali giorni successivi al ciclo siete fertili.

Inoltre, la misurazione della temperatura basale può darvi altre informazioni importanti: per esempio, se durante la fase follicolare è sempre inferiore ai 36 °C, potreste soffrire di disturbi di metabolismo e tiroide; se invece la temperatura rimane sempre la stessa ciò potrebbe indicare una mancata ovulazione, cosa che può accadere immediatamente dopo aver sospeso la pillola oppure difetti in fase luteinica.

Riassumendo: segnate la temperatura basale in un grafico (sull’asse verticale del grafico segnerete la temperatura, su quello orizzontale i giorni del mese), partendo dal primo giorno della mestruazione; immediatamente prima dell’ovulazione dovreste rilevare un lieve calo della temperatura di qualche decimo di grado. A ovulazione avvenuta, essa si rialzerà per almeno tre giorni. Pochi giorni prima della successiva mestruazione la temperatura si abbasserà di nuovo.

Se volete scoprire meglio come funziona il vostro corpo, allora, mano al termometro!

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