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Mio figlio non va al nido, cosa gli faccio fare durante la giornata?

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di Chantal De Honestis il
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Con l’arrivo del brutto tempo i parco giochi si spopolano e per i bambini che non vanno al nido e per chi si occupa di loro, diventa un problema trovare dei luoghi in cui possano giocare e socializzare.

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Tenerli chiusi in casa, con il rischio che trascorrano troppo tempo davanti alla televisione potrebbe essere poco educativo.

Cosa fare allora, soprattutto se non hanno ancora l’età giusta per poter seguire dei corsi o particolari attività?

Nella maggior parte dei casi infatti questo problema si verifica quando il nostro bambino ha meno di 3 anni, età in cui comincia a sviluppare una certa capacità di socializzazione e attenzione nonché di partecipazione attiva ad attività di gruppo.

Grazie ad Internet, che oramai spopola in tutte le case, possiamo trovare molte idee utili e divertenti.

La premessa è che quasi tutte le attività sono nel pomeriggio e non la mattina, anche se guardando bene qualcosa di interessante per la mattina la si trova.

Molti comuni si sono organizzati proprio per offrire ai piccoli cittadini delle strutture idonee.

Prime tra tutte le ludoteche, spazi organizzati e seguiti da educatori che, con la nostra supervisione, fanno giocare i nostri piccoli. Si tratta di spazi appositamente studiati per sviluppare le capacità dei bambini. Ci sono spazi con gonfiabili e/o giochi in cui i bambini possono saltare e correre e luoghi dove invece possono giocare con le bambole o i trenini. In alcuni momenti della mattinata si faranno poi attività ludiche di gruppo con canzoni e balletti. Essendo comunali, i costi sono piuttosto contenuti generalmente intorno ai 50/60 euro e prevedono una frequenza che va da settembre fino a maggio/giugno, per un paio di mattine a settimana, a seconda dell’organizzazione e delle dimensioni della struttura. Una recente normativa infatti prevede che, per ragioni di sicurezza, tra educatori, bambini e accompagnatori si possa arrivare ad un massimo di 50 presenze.

Spesso poi organizzano anche gite didattiche con visite guidate in luoghi come fattorie con animali, piuttosto che divertenti mattinate al circo. Organizzano tutto loro, alle mamme al massimo è richiesto di portare la merenda.

Generalmente poi, molti oratori dispongono di spazi al chiuso dove, grazie alla donazione delle famiglie i cui figli oramai grandi non ne fanno più uso, possiamo trovare vari giochi che i nostri piccoli posso adoperare.

Sono spazi autogestiti, non suddivisi per percorsi o con un criteri didattico, ma comunque molto utile per far giocare i bambini tra loro.

In tutte le città poi, potete trovare ludoteche private, solitamente aperte solo nei pomeriggi infrasettimanali e tutto il giorno nei giorni festivi; sono spazi molto grandi in cui si trovano tutti i tipi di giochi con spazi adatti anche per bambini piccoli. Solitamente prevedono l’iscrizione e il pagamento per l’ingresso. Il pagamento generalmente riguarda il solo bambino. Quasi tutte le ludoteche prevedono dei pacchetti di abbonamenti che consentono un buon risparmio.

Diversamente dalle ludoteche comunali, questi spazi non prevedono la presenza di educatori, sono concepiti come dei veri e propri parco giochi al chiuso, dove i bambini possono muoversi liberamente e liberare le loro energie.

Il fatto che il vostro bimbo non frequenti l’asilo nido, può essere una buona occasione anche per avvicinarlo alle lingue straniere. Surfando su internet, potrete trovare infatti dei corsi appositamente studiati per i bimbi di circa due anni. Pur se diversi, sono tutti accomunati dal fatto che sfruttano la musica e il gioco. Sono corsi privati e i costi si possono aggirare sulle 10/15 euro all’ora; non è escluso che in alcune città i corsi possano essere organizzati dal Comune.

 

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