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Mio figlio è intollerante al lattosio

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di Michela Gregoris il
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Si tratta di un disturbo molto comune che non consente la corretta digestione del lattosio, provocando nel bambino problemi gastrointestinali.

Intolleranza-lattosio

Il lattosio è uno zucchero complesso che non tutti gli esseri umani riescono a digerire. Sono molte le persone che non hanno l’enzima necessario a scindere la molecola di lattosio. Questo enzima, che si chiama lattasi, se è presente si trova sulla superficie delle cellule che rivestono l’intestino. Se la lattasi manca, del tutto o parzialmente, la digestione del lattosio non avviene, e questo quindi rimane a fermentare nell’intestino, provocando disturbi quali gas intestinale o diarrea.

A volte, ma raramente, succede che il bambino già da piccolo non possieda l’enzima, ma più spesso accade che l’enzima decada con il passare del tempo: l’intolleranza al lattosio si manifesta quindi più frequentemente in età scolare o negli adulti.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio sono, oltre a gas intestinale e diarrea, anche dolori addominali e più di rado perdita di peso o malnutrizione. Questo però dipende anche dalla quantità di lattosio che la persona assume quotidianamente. Di solito, poi, questi sintomi si manifestano quasi subito dopo aver consumato alimenti contenenti lattosio.

Il lattosio si trova nel latte di mucca, di asina, di capra e anche in quello della donna. Trattandosi di un’intolleranza alimentare, sarà quindi necessario che il bambino che manifesta i sintomi sopra descritti eviti di mangiare o bere alimenti contenenti questo zucchero. Oltre al latte di derivazione sopra descritta, andranno evitati in generale latticini, gelati, panna, molti biscotti contenenti latte o panna, così come molti dolci. Ma va prestata attenzione anche ad alimenti che vengono preparati con l’utilizzo del lattosio e che sembrerebbero innocui da questo punto di vista, come il prosciutto cotto, le salsicce e gli insaccati in genere. Il consiglio è quindi quello di leggere molto bene l’etichetta, magari farsi stilare una lista di cibi da evitare dal proprio medico o pediatra.

Come accade spesso con le intolleranze alimentari, dopo un periodo nel quale si è eliminato del tutto il lattosio dalla dieta, verificando così che i disturbi intestinali erano dovuti proprio a quella sostanza, si può pian piano provare a reintrodurre il lattosio nell’alimentazione, a piccole dosi. Questo aiuta anche a comprendere quali sono i limiti dell’intolleranza del bambino. Magari assunto in piccole quantità, non provoca nessun disturbo, e soltanto in quantità più elevate il disturbo riappare. Andrà quindi regolata di conseguenza la dieta del bambino.

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