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Mi sembra iperattivo e non dorme la notte

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di Michela Gregoris il
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Gli studi dimostrano che l’iperattività in un bambino e i disturbi del sonno notturno sono strettamente collegati. Se vi sembra che il vostro bambino non riposi abbastanza e a questo si aggiungono i vari sintomi tipici del deficit da attenzione (incapacità di concentrarsi su una sola attività, bisogno di cambiarla in continuazione, energia in eccesso, aggressività), vostro figlio potrebbe soffrire di iperattività.

Ma vediamo più da vicino quali sono i sintomi di tale disturbo. Il disturbo da deficit di attenzione o iperattività (ADHD) è caratterizzato da alcuni sintomi abbastanza ben definiti: l’inattentività, ossia l’incapacità di mantenere l’attenzione per almeno 10 minuti e l’impulsività, cioè la necessità di cambiare spesso e rapidamente attività. Si tratta di sintomi che sicuramente peggiorano e diventano più evidenti nel momento in cui il bambino è calato all’interno di una “società”: le conseguenze sono l’incapacità di interagire con i propri coetanei, la difficoltà a rispettare le regole (spesso a scuola questi bambini possono trovare difficoltoso perfino rimanere seduti al proprio posto). Inoltre, un bambino iperattivo può  faticare a contenere la propria impulsività, tanto da sfociare addirittura in episodi di violenza.

Anche in età prescolare si possono evidenziare i prodromi di tale disturbo, anche se è più difficile: difficoltà a dormire la notte e gli scatti d’ira sono i sintomi principali, insieme a un comportamento aggressivo e alla mancanza di percezione e di timore del pericolo. Solo se questi comportamenti sono predominanti, cioè influenzano in modo significativo la qualità della vita del bambino impedendone la normale interazione sociale, potremmo trovarci di fronte a un disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Generalmente, la compresenza di questi sintomi in un bambino oltre i quattro anni indica con maggiore probabilità che egli soffra di tale disturbo.

Come comportarsi?

Se iniziate a notare in vostro figlio i disturbi sopra descritti, e questi persistono nel tempo, ecco alcuni consigli che potete seguire: date a vostro figlio la possibilità di sfogare le energie in eccesso con attività all’aria aperta, come la corsa o le passeggiate, ma anche al chiuso, evitando però troppi giocattoli e giochi di movimento (preferite giochi strutturati, come le costruzioni).

Tenete la casa in ordine, in modo da diminuire le fonti di distrazioni e caos; anche mantenere regole costanti è importante, come per esempio l’ora della nanna e dei pasti. Evitate di farlo stancare troppo; quando è stanco, un bambino non si controlla e nell’iperattivo il disagio aumenta: fatelo riposare, e se non riesce a dormire, cercate di favorirne il sonno con un po’ di coccole. Se disubbidisce, evitate punizioni di tipo fisico, in modo che la violenza non venga mai vista come “la norma”, ma mandatelo in castigo in camera sua senza dire nulla. Evitate anche urla inutili, meglio mantenere un tono calmo ma ben fermo.

Fatevi aiutare da qualcuno per il suo accadimento: se il bambino è sempre in movimento è facile che esaurisca le vostre energie, aumentando il vostro nervosismo che, se diventa difficile da controllare, influirà anche su di lui.  Se il comportamento del bambino mette però in seria difficoltà sia voi che lui (aggressività verso gli altri, incidenti frequenti, cattivo rendimento a scuola, nessun miglioramento visibile) sarà il caso di rivolgervi al vostro pediatra, che potrà consigliarvi un esperto che possa aiutarvi ad aiutare vostro figlio nel migliore dei modi.

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