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Meno polmoniti per i bambini allattati al seno

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di Francesca Rolle il
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Che allattare sia la scelta migliore che una mamma possa fare si sa da tempo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha, infatti, più volte ribadito come l’allattamento esclusivo, nei primi sei mesi del neonato abbia benefici enormi per la sua salute ed il suo sviluppo.
Ora, anche una ricerca americana mette in relazione la durata dell’allattamento al seno con il minor rischio di ammalarsi di polmonite.

Tutti i vantaggi dell’allattamento al seno

E’ sempre bene ripeterlo: scegliere l’allattamento al seno, quando le condizioni di salute e la situazione della mamma lo consentano, è sempre la strada migliore. I principali vantaggi, ormai confermati, dell’allattamento al seno sono:

  • migliore digeribilità del latte materno
  • migliore relazione mamma bimbo
  • protezione da infezioni di ogni tipo, soprattutto di natura intestinale
  • minor rischio di morte in culla
  • minor rischio di sovra alimentazione del bambino
  • minor rischio di depressione materna

Allattamento e rischio di polmonite: quale legame?

L’l’Università di Rochester ha condotto uno studio su 2277 bambini tra i 6 e i 24 mesi, i cui risultati sono stati presentati al  Congresso annuale dell’Accademia e delle Società Pediatriche americane di Baltimora, ha dimostrato come i bambini allattati al seno per sei mesi consecutivi abbiano una percentuale di rischio molto inferiore alla media di ammalarsi di infezioni alle vie respiratorie nei primi due anni di vita.
Particolarmente rilevante è la diminuzione del rischio di contrarre polmoniti, ben 5 volte minore rispetto agli altri bambini, e di ammalarsi per un’infezione auricolare, che pare dimezzato.
L’effetto protettivo dell’allattamento esclusivo diminuisce, come dimostrato dalla ricerca, al diminuire della durata dell’allattamento.

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