Salute

Meditazione a misura di bambino: insegna a tuo figlio a rilassarsi!

Foto del Profilo
di Michela Gregoris il
Commenti (0)

Calmare e rendere più attenti i nostri figli è possibile grazie alla meditazione: ecco come proporla ai vostri bambini e aiutarli a rilassarsi.

La meditazione è una pratica che fa bene a grandi e piccini, aiuta a ridurre lo stress e a trovare un equilibrio emotivo, insegnando anche ai più piccoli a reagire meglio alle emozioni negative. Quindi, a lungo andare la pratica della meditazione può portare a un benessere generale e a un miglioramento della qualità della vita. È perfetta soprattutto per quei bambini che si distraggono facilmente, che dimostrano eccessiva ansia perché aiuta a trovare un maggiore equilibrio.
Sembra inoltre che meditare sia molto utile anche per sviluppare la creatività: idee nuove e creative spesso affiorano proprio durante la pratica della meditazione.

Per tutti è possibile ritagliarsi una piccola porzione di tempo al giorno per meditare insieme ai propri figli.

Ecco come si può fare:

1 Proponete al bambino di meditare, ma non insistete troppo se non vuole. Lasciate perdere e al limite riprovate in un altro momento, cercando di essere comprensivi e tranquilli in caso di rifiuto.

2 Per spiegare in che cosa consiste la meditazione, spiegate al bambino che deve lasciar scorrere i pensieri come foglie in un ruscello. L’attenzione va posta su quello che si sta facendo e non sui pensieri che affiorano, che vanno lasciati correre liberi.

3 Scegliete un posto tranquillo e silenzioso, dove non verrete disturbati. Spegnete il cellulare e altri dispositivi elettronici, in modo che non ci siano rumori che distraggano voi e vostro figlio, e non fate entrare nessuno. Per 10 minuti cercate di evitare interferenze di altri.

4 Non serve assumere una posizione particolare, potete anche stare seduti su una sedia. La posizione a gambe incrociate (quella del loto) per vostro figlio potrebbe essere scomoda, quindi non è necessario, anzi, diventerebbe controproducente perché il corpo durante la meditazione deve essere rilassato.

5 All’inizio della meditazione, la prima cosa da fare è controllare il respiro: dite a vostro figlio di fare attenzione al proprio respiro, come se visualizzasse il flusso di aria che entra ed esce dal corpo. In questo modo, inizierete a rilassarvi.

6 Dopo aver posto l’attenzione sul respiro, proponete a vostro figlio di visualizzare delle immagini o delle situazioni rilassanti: per esempio ditegli di immaginare di essere un fiore, descrivendo nel dettaglio anche l’ambiente attorno a questo fiore per una visualizzazione più precisa. Riportate l’attenzione sul suo respiro e poi ditegli di immaginare di essere in un punto dentro se stesso sicuro, dove ci sia pace e sicurezza.

7 Un’altra tecnica di meditazione può essere quella che passa attraverso il rilassamento del corpo. Esiste per esempio la tecnica cosiddetta dell’omino di latte: chiudere gli occhi, focalizzare l’attenzione sul respiro, sentire che si rilassa il viso, le braccia e il resto del corpo. Poi si invita il bambino a immaginare di essere trasparente, e dall’alto inizia a scendere il latte che ti riempie a partire dai piedi, poi sale alle cosce, la pancia, il petto, le spalle, le braccia, le mani, il collo e la testa. Infine il latte trabocca e ti cola addosso. Dopo tre respiri, si può riaprire gli occhi. Questa meditazione è utile per aiutare i bambini che hanno difficoltà a prendere sonno ad addormentarsi.

8 Una buona regola è quella di praticare la meditazione con regolarità. Il momento migliore sarebbe al mattino e può essere un modo per iniziare bene la giornata.

9 Per convincere i bambini a meditare, dite loro che si tratta di un gioco dell’immaginazione. Spiegate anche quali sono i benefici: la meditazione aiuta a sconfiggere le paure e ad aumentare la sicurezza in se stessi.

Alla fine della meditazione, soprattutto le prime volte con chi è più piccolo, potete chiedere di parlare dell’esperienza. In questo modo potrete capire se è stata vissuta in modo positivo, se il bambino è rimasto coinvolto e se è una pratica che potrebbe diventare una buona abitudine quotidiana.

Loading...
Bio
Ultimi Post
Foto del Profilo
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti