Fecondazione Assistita

La maternità surrogata

Foto del Profilo
di Chantal De Honestis il
Commenti (0)

La maternità surrogata anche definita impropriamente “utero in affitto” sta diventando sempre più un valido strumento per fronteggiare il problema della sterilità. Questo tipo di maternità è stata resa possibile alla fine degli anni ’70 con la nascita del primo “bambino in provetta“. Ad oggi il numero di bambini nati tramite questa tecnica è di circa di 100.000.

Si definisce così quando una donna “presta” il proprio utero per la gravidanza  e il parto (madre surrogata). Si distinguono due forme di maternità surrogata: tradizionale e gestazionale.

La surrogazione gestazionale si ha quando la donna surrogata mette a disposizione l’utero, mentre le uova e gli spermatozoi, salvo eventuali problemi clinici, sono della coppia.

In questo caso, la madre surrogata porterà in grembo gli embrioni, ottenuti tramite fecondazione in vitro, dei cosiddetti genitori committenti.

Questo tipo di surrogazione, la più diffusa, è complessa e molto onerosa, ma porta con sè il vantaggio di evitare le complicazioni psicologiche e legali della surrogazione tradizionale.

Per le donne che hanno ovaie perfettamente funzionanti ma non un utero funzionante (o che per altri motivi clinici non hanno modo di sostenere una gravidanza) è l’unico modo per avere un figlio naturale.

La surrogazione tradizionale è quella in cui l’embrione viene prodotto con il seme del padre e gli ovociti della madre surrogata, che è pertanto la madre biologica/genetica del bambino. Questo tipo di surrogazione è quella che comporta maggiori problemi sia di ordine etico che legale.

La maternità surrogata è consentita solo nei paesi che riconoscono come genitori coloro che trasmettono il proprio patrimonio genetico. Colei che porta avanti la gravidanza e partorisce un bambino che non ha i suoi geni non sarà la madre legale. Questo principio non è però riconosciuto ovunque, ci si dovrà recare in un paese che riconosce la genitorialità genetica e regola molto chiaramente il passaggio di diritti e doveri dalla portatrice ai genitori biologici.

In Italia la legge 40/2004 contenente le norme in materia di procreazione medicalmente assistita, esclude esplicitamente il ricorso alla surrogazione di maternità oltre che alle tecniche di tipo eterologo. La normativa italiana, sembra escludere una differenziazione tra madre partoriente e madre legale, attribuendo la qualifica di madre in senso giuridico a colei che ha partorito.

Come accennato, la maternità surrogata è regolata diversamente anche nei paesi in cui è permessa.

In alcuni paesi infatti la maternità surrogata non deve essere commerciale. Ciò vuol dire che può essere utilizzata, ma la madre surrogata non deve ricevere pagamenti, al massimo dei rimborsi spese. Inoltre, la pubblicità e la scelta di una surrogata sono vietati. Legislazioni di questo tipo le troviamo in Australia, Gran Bretagna, Danimarca, Israele, Spagna, Canada, Paesi Bassi, e alcuni stati USA.

In altri Paesi Stranieri, non vi è una legge che disciplina chiaramente la maternità surrogata, gli avvocati si avvalgono delle leggi esistenti. Questo comporta la necessità di effettuare una adozione dopo la nascita del bambino e che risulta dal certificato di nascita, figlio della surrogata e non della coppia sterile, con tutti i rischi che comporta una simile adozione.

E’ importante sapere che l’adozione in un Paese straniero comporta l’obbligo per i cittadini italiani, di avere una preventiva idoneità all’adozione internazionale decretata da un Tribunale Italiano. Quindi un’adozione fatta soltanto all’estero, senza autorizzazione ufficiale dall’Italia, può far sorgere problemi di riconoscimento al rientro in Italia. Proprio per questo è indispensabile affidarsi a chi ha una conoscenza approfondita sia delle procedure e degli ordinamenti giuridici sia del paese ospitante che di quello di provenienza.

Un contratto preciso e dettagliato, che superi il rigoroso controllo dell’autorità giudiziaria, garantisce trasparenza e sicurezza per tutta la procedura. Il risultato finale è un certificato di nascita nel quale sarà genitore chi ha trasmesso il patrimonio genetico. Il documento, legittimo e basato su dati accertabili, sarà trascritto nei registri di Stato Civile.

I costi che devono essere sostenuti per una maternità surrogata variano a seconda delle condizioni, le agenzie più serie di solito si attengono ai preventivi. Le cifre sono generalmente molto alte negli Stati Uniti, si può arrivare anche sui 170.000€, e più contenute, ad esempio, in India. Queste oscillazioni sono dovute a vari fattori tra cui i costi di agenzia, sanitari e assicurativi e i rimborsi alla madre surrogata.

Russia, Ucraina e India da poco consentono il ricorso alla gestazione di sostegno, con costi contenuti.

Ci sono molte agenzie e cliniche, ma il sistema giuridico pone qualche difficoltà in più rispetto agli stati americani.

È molto utile creare rapporti diretti con tutte le persone coinvolte, in particolare con la madre surrogata. È l’unico modo per essere certi che la donna abbia fatto una scelta libera e pienamente consapevole, che sia seguita nel migliore dei modi e che i suoi diritti e quelli dell’embrione siano rispettati.

Negli Stati Uniti e in Canada si trovano agenzie specializzate che seguono tutto il percorso, compresa la ricerca della madre surrogata e dei centri clinici per eventuali donatori di sperma o donatrici di ovuli.

Le agenzie sono inoltre estremamente accurate negli aspetti legali (stipulando contratti che legano gli aspiranti genitori a sé,  alla portatrice ed eventualmente ai donatori).

Negli Stati Uniti  è consentito alla madre surrogata di rinunciare, ancor prima del parto, ai propri diritti a favore degli aspiranti genitori. Sulla base della rinuncia viene rilasciato il certificato di nascita su cui risultano come genitori quelli biologici. Questo viene tradotto e munito di postille – una certificazione che convalida l’autenticità di un documento pubblico per l’uso internazionale – così da poter essere trascritto nei registri dello Stato civile in Italia.

In Canada i tempi che separano la nascita dall’ottenimento del certificato sono abbastanza lunghi: è necessario quindi rimanere in Canada per un certo periodo dopo il parto.

La trasmissione del certificato di nascita allo Stato civile dovrà essere fatto dall’ambasciata o consolato del paese dei genitori biologici.

La Russiae l’ Ucraina si affacciano recentemente alla maternità surrogata. Si trovano agenzie che garantiscono un percorso clinico sicuro. Trovano la madre surrogata e mettono a disposizione  centri clinici specializzati per eventuali donatori di sperma o donatrici di ovuli.

La rinuncia ai diritti di madre da parte della portatrice può avvenire solo dopo il parto, ma è possibile stabilirlo con un contratto da sottoscrivere prima della gravidanza.

La trasmissione del certificato di nascita allo Stato civile è compito dell’ambasciata o consolato del paese dei genitori biologici.

In India la pratica della maternità surrogata è molto recente; questo lascia margini di incertezza, soprattutto giuridica, sul raggiungimento del risultato. La procedura rispecchia più o meno quella degli altri paesi, ma mancano ancora un buon numero di esperienze e testimonianze che consentano un’adeguata valutazione.

La Greciaha da alcuni anni, una legge ad hoc sulla maternità surrogata. Ci si dovrà però rivolgere preventivamente con una istanza al Tribunale Greco, il quale, se dà un giudizio favorevole, stabilirà che il figlio una volta nato debba avere da subito, già nel certificato di assistenza al parto e nell’originario certificato di nascita, i nomi della coppia sterile come genitori effettivi e il nome della madre surrogata non comparirà mai sui certificati, per cui non è necessaria alcuna procedura di adozione.

E’ importante onde incorrere in inutile problematiche, che la coppia, che decide di intraprendere il percorso della surrogazione, prenda come prima cosa tutte le informazioni necessarie, rivolgendosi ad esperti che indichino loro tutte le procedure da seguire e i paesi più adatti alle loro esigenze, comprese quelle economiche.

 

 

Loading...
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti