Fecondazione Assistita

Mamme dopo i 40 anni: rischi e difficoltà per le cosiddette “mamme tardive”

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di Michela Gregoris il
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Il fenomeno ormai è una realtà: sono in aumento le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita e hanno superato i fatidici 40 anni. Ma quali sono i rischi e le difficoltà a cui le “mamme tardive” vanno incontro?

Il cambiamento dello stile di vita ha portato a un naturale ritardo dell’età di concepimento del primo figlio: prima vengono gli anni di università, poi si cerca la stabilità lavorativa e solo dopo si pensa ai figli. Questa è la tendenza generale, e con l’avvicinarsi dei fatidici 40 le probabilità di restare incinta calano. Inoltre ci sono alcuni rischi di cui chi decide per una gravidanza in età tardiva bisogna per forza tenere conto. Anche quando si decide di rivolgersi alla fecondazione assistita.

Infatti la gravidanza in età tardiva può più facilmente incorrere in complicazioni: condurre a termine la gravidanza diventa più difficile, aumentano le probabilità di aborto o di complicazioni nel terzo trimestre, soprattutto se all’età sono associati altri fattori di rischio, non ultimo il fumo.
Altri rischi cui si può andare incontro con l’avanzare dell’età in caso di gravidanza sono ipertensione e diabete gestazionale (che si verifica in media nel 5% delle gravidanze). Nelle donne di 50 anni di età che hanno fatto ricorso alla fecondazione assistita, il parametro aumenta fino al 35%.

Ma pare che siano proprio i nascituri quelli che rischiano di più: il bambino nato da madre in gravidanza tardiva potrebbe essere affetto da trisomia 21 (sindrome di Down). Infatti, dopo i 40 anni i rischi genetici aumentano (per una donna di 46 anni, la probabilità di generare un figlio con sindrome di Down è di 1 su 25, quindi davvero molto alta). Per questo motivo per chi è incinta e ha più di 35 anni l’amniocentesi (il test che permette di rivelare quanto è alta la probabilità che il feto sia affetto da alterazioni cromosomiche) è gratuita.

In ogni caso, è possibile cercare di limitare i rischi anche in caso di gravidanza tardiva. Lo stile di vita sano è fondamentale, un’alimentazione corretta e la rinuncia a uno stile di vita non salutare (assunzione di alcol e fumo in particolare). È inoltre importante mantenere il peso forma e praticare una leggera attività fisica.

Anche l’attitudine psicologica ha la sua importanza. Le mamme tardive che si sottopongono alla fecondazione assistita possono sentire il peso dell’attesa più delle altre, perché hanno a tutti gli effetti meno tempo delle altre donne. Questo può causare maggiore ansia, e a volte è necessario un supporto psicologico per affrontare la situazione con maggiore serenità. Dall’altro lato, però, spesso le donne oltre i quarant’anni sono anche più soddisfatte di se stesse e abbastanza forti da accettare con più facilità un eventuale esito negativo, come anche più rilassate nell’accettare la loro nuova condizione di madri.

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