Salute

Mamme a tutte le età grazie al congelamento degli ovociti

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di Veronica Guin il
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Diventare mamme è sicuramente in cima ai desideri di tantissime donne, ma spesso la vita frenetica, il perseguimento dei propri obiettivi lavorativi, la ricerca della persona giusta, che spesso si fa attendere, e il bisogno di una stabilità economica costringono moltissime donne a rimandare, a malincuore, il momento del concepimento.

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Purtroppo, la fertilità di una donna e le probabilità di rimanere incinta e concepire un figlio sano si abbassano notevolmente con l’avanzare dell’età. Se a 23 anni, una donna ha una probabilità su 3 di rimanere incinta, a 42 si abbassa drasticamente a 1 su 12. Dai 43 anni in su, la percentuale di riuscire a portare a termine con successo una gravidanza è circa del 5 %.

I progressi della scienza però, vengono fortunatamente incontro alle donne e alla necessità di dover rimandare il momento di rimanere incinte.

Il congelamento degli ovociti è una tecnica di riproduzione assistita che permette alle donne di congelare i propri ovociti in modo da poter scegliere il momento in cui diventare madre. Si tratta semplicemente di riprogrammare la propria maternità.

Nel mondo, sono già tantissimi i bambini nati grazie a questo tipo di fecondazione assistita. Negli Stati Uniti e in diversi paesi europei, la percentuale di donne che decide di ricorrere a questo tipo di tecnica è molto superiore rispetto che in Italia dove, per il momento, non ha ancora preso piede, forse anche per i costi non proprio accessibili. Infatti, il costo si aggira intorno ai 3-4.000 euro, in base alla durata del periodo di congelamento e non viene rimborsato dal servizio sanitario nazionale, a meno che non sia necessario a causa di determinate patologie.

 

In pratica funziona così: si procede alla raccolta degli ovociti dopo un trattamento ormonale per stimolare le ovaie. Successivamente, si congelano gli ovociti a temperature molto basse per evitare la cristallizzazione al loro interno. Gli ovociti vengono poi conservati in un liquido speciale che ne protegge la membrana plasmatica. Quando poi si decide che è giunto finalmente il momento di avere un bambino, si scongelano gli ovociti e si fecondano. Il trasferimento dell’embrione avviene dopo 2 o 3 giorni senza la necessità di una terapia ormonale.

 

Le donne che decidono di ricorrere al congelamento degli ovociti lo fanno fondamentalmente per due motivi: o per posticipare una gravidanza in vista di tempi più floridi, economicamente o sentimentalmente, oppure prima di doversi sottoporre a trattamenti di chemioterapie o altre patologie che potrebbe danneggiare irreparabilmente il sistema riproduttivo femminile.

La conservazione dei gameti è considerata un’importante alternativa per il trattamento dell’infertilità femminile e permette alle donne di tutto il mondo di programmare quando sarà il momento giusto per avere un bambino e quando ci saranno tutte le prerogative necessarie allo sviluppo di una gravidanza serena e senza preoccupazioni.

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