Dal quarto al sesto mese

Mal di testa in gravidanza, è un rischio?

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di Valentina Molinero il
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Il mal di testa è un disturbo in generale molto frequente, tantissime sono le persone che ne soffrono e  secondo recenti studi colpisce nei primi anni di vita più i maschi e con il passare del tempo è soprattutto con l’arrivo del primo ciclo di più le donne, poiché gli sbalzi ormonali porterebbero cefalea.

Solitamente i medici sostengono che quasi il 70 % delle donne che sono solite soffrire di questo disturbo, durante la gravidanza presentano un notevole miglioramento e non hanno più crisi, la motivazione sarebbe semplice durante questo periodo cresce la produzione di endorfine che alleviano il dolore. Ma questo non vuol dire che per tutte sia cosi, una piccola percentuale di neo mamme comincia a soffrire di cefalea per la prima volta proprio durante la gravidanza oppure vedono peggiorare il loro solito mal di testa.

Prima di tutto è bene precisare che in questi momenti delicati della vita di una donna, in particolare dal 4° mese fino al 6°,  i mal di testa sono normalissimi e non è necessario preoccuparsi più del dovuto. A volte l’emicrania può essere determinata da un lieve stato di anemia, ma anche dagli sbalzi ormonali.  Ovviamente il fatto che sia un disturbo abbastanza normale, non vuol dire che il mal di testa non sia fastidioso, anzi proprio durante la gravidanza diventa molto più invasivo poiché difficile da curare visto che non si possono assumere medicine e soprattutto i FANS, che nel primo trimestre potrebbero aumentare il rischio di aborto e in seguito potrebbero chiudere il dotto arterioso di Botallo, quello che origina il cuore del bambino.

Inoltre sono da limitare i salicilati come l’aspirina, che possono ridurre le contrazioni e allungare i tempi di coagulazione della mamma e del bambino. Le cure migliori con i medicinali restano quelle con il metoprololo, la metaclopramide e ovviamente il paracetamolo. Se invece si vogliono evitare le medicine, che comunque in gravidanza possono essere pericolose, è bene optare per con metodi alternativi come la digitopressione, l’agopuntura, ma anche evitando lo stress, controllando l’alimentazione, evitando i formaggi, la frutta secca, i crostacei e il cioccolato che notoriamente causano il mal di testa.

La caffeina, se non se ne abusa, è un ottimo rimedio per l’emicranea anche in gravidanza; tisane alla lavanda, l’assunzione di zuccheri e poi ovviamente è necessario il riposo magari al buio con un panno fresco sugli occhi. Come abbiamo detto i metodi per far fronte al mal di testa in gravidanza sono davvero moltissimi, e l’emicrania non è un disturbo grave ma, nonostante soffrire di mal di testa nei primi mesi sia normale, se la cefalea persiste dopo il 6° mese è sempre bene rivolgersi ad un medico.

Infatti secondo recenti studi il mal di testa persistente durante tutta la gravidanza potrebbe  essere indicatore del distacco della placenta, come portato a galla da uno studio dell’Università di San Martin in Perù, coordinato dal dottor Sixto Sanchez. Ma potrebbe anche essere indizio di malattie cardiovascolari per la mamma come rivelato da uno studio statunitense. Ovviamente i medici non sono tutti concordi sulle due ricerche e sui risultati ottenuti, ma nonostante la cefalea non sia una malattia rischiosa durante la gravidanza, il suo persistere potrebbe rivelarsi un campanello d’allarme, quindi è sempre bene parlare con il proprio medico e farsi consigliare come agire.

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