Dal sesto al nono mese

L’utilità di parlare al proprio bambino durante la gravidanza

Foto del Profilo
di Valentina Molinero il
Commenti (0)

Il sesto mese di gravidanza inizia a 22 settimane ed è un periodo davvero importante per il bambino, perché comincia ad essere completamente formato, ha tutti gli organi, comincia a pesare di più ,ma soprattutto comincia ad interagire con il mondo che lo circonda.

Dal punto di vista comportamentale, alterna periodi di sonno e veglia, ma in genere è più attivo quando la mamma si sta riposando, riesce a succhiarsi il ditino e fare addirittura dei ruttini. Ma cosa ben più importante, il bambino reagisce ai rumori forti e alla musica, prediligendo ritmi decisi. Studi recenti dimostrano ad esempio che i bambini riescono a percepire i suoni già da 15-20 settimane di gestazione come ad esempio il costante e rassicurante ritmo del battito cardiaco, gli atti respiratori, la peristalsi intestinale e così via, tutti questi rumori diventano per lui necessari e gradualmente comincia concentrarsi sui rumori esterni. I medici e i pediatri consigliano sempre alle donne in gravidanza di parlare con il proprio bambino, raccontargli fiabe, filastrocche o semplicemente ritagliarsi qualche minuto per conversare.

La voce è per il nascituro un rumore confortante e famigliare, che lo accompagna per tutti i nove mesi, e che consente di creare un legame con il bambino già prima della sua nascita. Ci sono molti casi di bambini piccoli che in gravidanza hanno sentito filastrocche che ricordano dopo la nascita, che li tranquillizzano anche dei momenti più difficili. Ma ovviamente non è solo la mamma a dover parlare con il proprio bambino, è bene far sentire al nuovo arrivato anche le voci del papà e dei fratellini, la voce del papà in alcuni casi può essere percepita maggiormente perché le frequenze basse giungono più facilmente al feto attraverso il filtro del liquido amniotico. Dunque il bambino proverà benessere e piacere se il padre parla e canta per lui usando modalità dolci e amorevoli, soprattutto se egli appoggia la mano sul ventre della compagna. Questo piacere potrà essere espresso attraverso calcetti o capriole effettuati dal piccolo.

Il modo migliore per parlare con il proprio bimbo è quello di scegliere un luogo tranquillo e mettersi in una “postazione” comoda, evitare altri rumori come radio e televisione, creando un ambiente silenzioso. La futura mamma potrà privilegiare il romanzo che ama particolarmente, la sua poesia preferita, una fiaba che l’ha accompagnata durante l’infanzia. Condividere questa lettura con il bimbo o con il papà che leggere per entrambi, sarà un modo per accoglierlo nel proprio mondo. Per chi non ha voglia di cimentarsi con un romanzo, i libri destinati ai bambini sotto l’anno sono perfetti sia durante l’attesa sia dopo la nascita. Questa pratica può essere ripetuta tutti i giorni anche solo per pochi minuti, così da dedicarsi un momento di relax e di riposo con il proprio piccolo.

Molti medici sostengono che stimolare il bambino prima della nascita determini la sua crescita neurofunzionale, cerebrale e motoria, infatti gli stimoli uditivi che raggiungono il bambino nell’utero vengono distinti da lui a seconda dell’ambiente di provenienza in interni ed esterni.

In poche parole perché non parlare con vostro bimbo? Il fatto che non sia ancora nato non è un ostacolo!

II gioco di cantare, di parlare, di leggere e di ascoltarlo nelle sue espressioni motorie o a livello più sottile, può aiutare noi ad abituarci alla nuova vita, può aiutare lui a crescere, a conoscere la sua famiglia e a entrare lentamente in un mondo che tra un po’ lo vedrà venire alla luce. Numerose ricerche sono arrivate a dimostrare che il feto è in grado di reagire e di rispondere a stimoli sonori calmandosi in un momento di agitazione, dando calci, muovendosi o addirittura addormentandosi.

Per tutti questi motivi è importante parlare molto al proprio bambino così da stimolarlo già durante la vita intrauterina!

Loading...
Bio
Ultimi Post
Foto del Profilo
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti