Medicina alternativa

L’Omeopatia come cura preventiva nei bambini

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di Chantal De Honestis il
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Fino a qualche anno fa, ricorrere all’omeopatia, soprattutto per curare i bambini, creava scetticismo generale, preferendo l’uso della medicina allopatica.

Oggi invece, il ricorso ai rimedi omeopatici è sempre più diffuso, così come sempre più frequentemente si sceglie di portare i propri figli da pediatri specializzati proprio in omeopatia.

L’omeopatia non sopprime i sintomi, ma aiuta a guarirli dall’interno.

E’ un metodo clinico e terapeutico che valuta il paziente nella sua globalità, prendendo in considerazione sia gli aspetti fisiologici, anatomici, costituzionali, ereditari, sia quelli comportamentali, emotivi e mentali. L’omeopata non considera il paziente solo come un insieme di organi, ma da grande importanza anche e soprattutto al mondo emozionale e psichico, che non deve essere escluso dalla raccolta dei sintomi.

Per l’omeopatia la parte emozionale ha un ruolo importante nella manifestazione della malattia.

Il medico omeopata tiene conto delle differenze individuali, della “storia” del paziente e cura ciascuna persona con il proprio rimedio, scelto su misura dopo un’attenta visita. Non vi sono cure uguali per tutti, ma ciascuna va personalizzata e adattata al singolo, caso per caso.

Sui bimbi la cura omeopatica si rivela dolce, potente e sicura; l’organismo dei piccoli pazienti reagisce immediatamente allo stimolo terapeutico avendo una reattività integra ed un sistema di difesa immunitario molto sensibile agli stimoli.

Un bambino rappresenta un terreno ideale per una medicina che sfrutta le forze di auto guarigione, rinforzandosi e diventando quindi meno suscettibile ad ammalarsi. Inoltre la cura omeopatica risulta loro gradevole e ben accetta visto il sapore dolce del rimedio.

Proprio per questo i rimedi omeopatici si prestano molto bene per essere usati come cura preventiva ai malanni di stagione.

Sottolineando che, come anticipato, nell’omeopatia non esistono cure uguali per tutti, è anche vero che oggi esistono in commercio rimedi specifici proprio per le malattie stagionali, il cui compito principale è quello di rafforzare le difese immunitarie aiutando il fisico a reagire con forza ai malanni di stagione.

I vantaggi dei farmaci omeopatici sono molteplici. Innanzitutto gli effetti collaterali dei farmaci sono irrilevanti, non sono tossici, Sono associabili ad altri farmaci e non causano il cosiddetto effetto rebound (che si manifesta normalmente quando un farmaco viene sospeso) e infine non gravano né sul fegato né sui reni.

Esistono due tipologie di medicinali omeopatici: a nome comune o specialità omeopatiche.

Le specialità omeopatiche sono composte da un singolo medicinale omeopatico o da associazioni di diversi medicinali omeopatici. Ogni specialità ha i propri campi di applicazione e può essere prescritta dal medico, consigliata dal farmacista o utilizzata per l’automedicazione.

Invece i medicinali a nome comune sono riconoscibili perché hanno il nome latino; sono disponibili in diverse diluizioni omeopatiche e sono più spesso prescritti dal medico esperto in omeopatia in base alle caratteristiche del singolo paziente.

I medicinali omeopatici esistono in gocce, sciroppo e granelli. Per i bambini, soprattutto i più piccoli, la forma che solitamente viene somministrata è quella in grani diluita in poca acqua.

Le patologie maggiormente diffuse nel periodo invernale sono quelle delle prime vie aeree.

Uno dei rimedi più diffusi per la prevenzione di grandi e piccini è senza ombra di dubbio l’oscillococcinum, che potremo banalizzare definendolo “vaccino omeopatico”

Si comincia ad assumere alla fine della stagione estiva, una dose di granuli una volta alla settimana, fino alla fine di marzo.

Molte Aziende farmaceutiche, come la Homeokind, hanno creato delle linee dedicate proprio ai bambini. Esistono sia rimedi specifici per determinate patologie infantili, sia rimedi più generalisti in cui si manifestano diminuzioni delle difese immunitarie. Uno di questi è il Munostim

Il trattamento prevede cicli di un mese interponendo intervalli di una settimana, a cominciare dall’inizio autunno, e per tutto il periodo a rischio.

 

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