Medicina alternativa

L’omeopatia per i bambini: pro e contro

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di Valentina Molinero il
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L’Omeopatia è quella che viene definita medicina dolce, non è invasiva e non ha grandi controindicazioni, per questo motivo molti genitori decidono di utilizzarla peri propri bimbi ma spesso sono anche i medici che cosigliano questi tipi di cure. Quella tra medicina tradizionale e medicina omeopatica è una diatriba poiché la presunta efficacia della medicina non convenzionale viene periodicamente discussa e messa al bando dalla medicina tradizionale, con costernazione e disappunto di tutti gli omeopati.

L’omeopatia, differentemente dalla medicina classica, non cerca di combattere una patologia contrastandola con un principio attivo, ma si avvale del cosiddetto “principio di similitudine del farmaco”. In altre parole cura la malattia tramite la somministrazione della sostanza che in persone sane provoca gli stessi sintomi di quelli osservati nel soggetto malato. La percentuale dei pazienti che si affidano a questo metodo terapeutico non è affatto bassa, anche se attualmente in Italia questo rimedio alternativo è del tutto a carico del paziente, e dunque non rimborsabile dal servizio sanitario nazionale. Il motivo per cui molti genitori scelgono questa terapia è per  l’utilizzo solo di sostanze naturali, l’assenza di tossicità  e la loro compatibilità con altre terapie farmacologiche, tanto che svolgono spesso un’azione complementare ai farmaci convenzionali.

Ma quali sono i pro e i contro dell’utilizzo di questa tipo di medicina nei bambini?

Come abbiamo detto è bene utilizzarla perché è naturale e poco aggressiva, le alte diluizioni del principio attivo riducono molto gli effetti collaterali. In secondo luogo è una metodica che ha una lunga tradizione e migliaia di medici l’hanno praticata e la praticano tutt’oggi e milioni di pazienti hanno avuto e continuano ad avere benefici dall’uso di questi farmaci in tutti i Paesi del mondo.

I contro invece riguardano principalmente il fattore documentazione, infatti non ci sono prove attendibili dell’efficacia di queste medicina e fino a prova contraria le guarigioni possono essere dovute ad un effetto placebo. Comunque se si decide di usare questo tipo di medicina è sempre bene farlo con criterio imparando a valutare i casi in cui potete assumervi personalmente la responsabilità di una cura, imparando a osservare i sintomi, tenendo presente che quelli utili per un omeopata non sono gli stessi che interessano alla medicina ufficiale, somministrando un solo rimedio alla volta, lasciandolo agire per almeno 24 ore, non mischiando rimedi omeopatici con rimedi allopatici ma soprattutto non aspettando più di 24-48 ore per far visitare il bambino da un medico infatti il tempo di azione di un rimedio nelle malattie acute è rapido, se quello prescelto non ha agito entro 24 ore vuol dire che è stata fatta una scelta inadeguata.

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