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L’infertilità è colpa dell’età: nuovi studi lo confermano

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di Michela Gregoris il
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L’infertilità: un fenomeno in crescita che colpisce il 15-20% delle coppie. Se ne parla al Fertility Forum – Living Innovation in Drug and Beyond a Roma.

Sarebbe l‘età una delle cause principali della difficoltà o impossibilità a concepire: non solo dopo i 35 anni l’organismo femminile subisce dei mutamenti fisiologici che rendono più difficile concepire riducendo progressivamente con il passare degli anni la fertilità, ma anche i gameti maschili con l’avanzare dell’età diminuiscono di efficacia. In Italia l’età media delle donne che si rivolgono alle tecniche di procreazione assistita è di 36,5: un ritardo notevole rispetto agli altri paesi europei (34,7 anni). Anche l’età media dei partner maschili delle coppie che vi si sottopongono è aumentata, attestandosi intorno ai 40.

Più la diagnosi di infertilità è precoce, più è probabile che le tecniche di fecondazione assistita abbiano successo: per fortuna le tecniche di oggi sono avanzate e possono essere personalizzate in base ai problemi di infertilità della coppia, limitando al massimo le possibili complicanze.
Data l’importanza dell’informazione in questo campo, è stato indetto anche quest’anno il Fertility 2.0 Award: si tratta di un premio rivolto a giornalisti di testate online e agli utenti di internet che hanno in qualche modo contribuito a diffondere l’informazione riguardante la prevenzione dell’infertilità.

Il Fertility 2.0 Award del 2015 ha come tema proprio quello dell’età: si vuole in questo modo sottolineare come la capacità riproduttiva sia di fondamentale importanza, ma che essa diminuisce con il passare dell’età. Le coppie che decidono di procreare devono dunque tenere conto anche di questo aspetto e fare una scelta responsabile riguardo al momento in cui decidono di diventare genitori.

 

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