Salute

L’importanza della sterilizzazione

Foto del Profilo
di Chantal De Honestis il
Commenti (0)

La domanda è, quando ci sta per nascere un bambino, cosa dobbiamo fare, vestirci tipo Ghostbusters e inseguire i germi di tutta la casa nel tentativo di sterminarli sterilizzando in ogni dove????

Dopo nove mesi a riparo nel nostro ventre, il  cucciolo che viene al mondo avrà le difese immunitarie basse ed è quindi molto più esposto ai rischi per la sua salute. Ci vorrà qualche tempo prima che il suo sistema immunitario sia in grado di metterlo a riparo in maniera adeguata; è quindi compito nostro proteggerlo. Proteggerlo però non vuol dire creare attorno a lui un ambiente completamente asettico. A parte l’impossibilità della riuscita, il bambino, per poter sviluppare e rafforzare il proprio sistema immunitario non dovrà/potrà essere completamente isolato dal mondo esterno

Non prendiamo come termine di paragone per esempio il fatto che  nella Nursery dell’Ospedale  era tutto sterilizzato, quello è un luogo collettivo, in cui i bambini vengono a contatto con tante persone e con diverse situazioni, dove la trasmissione di germi è esponenzialmente più diffusa che in una casa.

E quindi, una volta tornati a casa, cosa dobbiamo fare??? Sterilizzare qualunque cosa con cui il nostro bambino verrà in contatto?

Pensare di far vivere il nostro bambino in un ambiente del tutto sterile e asettico è non solo impossibile ma anche concettualmente e praticamente sbagliato. Il mondo è pieno di germi e il nostro corpo deve imparare ad avere un rapporto di “normale convivenza”, basato su normali e corrette regole igieniche. Questo consente al nostro corredo di difese immunitarie, di cui siamo geneticamente dotati sin dalla nascita, di svilupparsi. Se siamo fortunate potremo dare una mano al sistema immunitario del nostro bimbo con l’allattamento al seno. Attraverso il latte si trasferiscono anche le nostre difese immunitarie aiutando il nostro cucciolo a diventare più forte e convivere meglio con i germi. Purtroppo però non sempre è possibile allattare, e allora il nostro piccolo dovrà cavarsela da solo.

Una limitata presenza di germi nel biberon non è dannosa; fondamentale però che questi non abbiano l’opportunità di moltiplicarsi a dismisura. Diciamo che le accortezze maggiori vanno prese con tutto ciò che riguarda l’alimentazione del bebè e tutto ciò che mette in bocca, onde evitare che il bimbo venga in contatto con germi da un alta carica batterica. Quindi, il biberon va, ovviamente lavato accuratamente e il latte preparato, quando possibile, al momento o, comunque va conservato in frigorifero, intiepidendolo subito prima del pasto. Il latte artificiale non va toccato con le mani sporche e comunque le confezioni vanno sempre chiuse accuratamente.

Ma come faremo a sterilizzare biberon, tettarelle ciucci etc???

Possiamo usare il vecchio metodo della “nonna”, mettendo a bollire tutto in una pentola per circa una ventina di minuti, tempo ritenuto necessario per la distruzione delle principali forme batteriche, magari aggiungendo anche un po’ di bicarbonato o di prodotti a base di ipoclorito di sodio (NB: per questo ultimo caso non bisogna né usare contenitori di metallo né immergerci oggetti di metallo). In alternativa si possono usare gli sterilizzatori in commercio che vanno con la corrente o che si mettono nel microonde.

Per quanto riguarda invece il lavaggio della biancheria, anche per ridurre l’impatto sull’ambiente e sul portafoglio, si può sostituire l’uso di prodotti quali l’Amuchina con l’aceto bianco da mettere al posto dell’ammorbidente. Non solo disinfetta ma pulisce anche la lavatrice.

Insomma, come sempre, la parola d’ordine è buon senso. Pulizia e accortezza assolutamente si, ossessione e fobia verso germi e batteri no!!!

Loading...
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti