Essere Mamma

Licenziano la collega mamma. I colleghi protestano

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di Francesca Rolle il
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Mantenere il posto di lavoro, una volta diventata mamma, è la sfida di ogni donna italiana. Cambi mansione, cambi di orario, mobbing e poca tolleranza per gli impegni famigliari, sono atteggiamenti che le aziende mettono in atto per spingere una dipendente a licenziarsi. Un’azienda di Grassobbio si è spinta oltre, licenziando una dipendente appena rientrata dalla maternità, ma i colleghi hanno messo in atto una protesta molto incisiva.

Diventare mamma in Italia: una scelta che spesso esclude il lavoro

Prima di decidere di mettere al mondo un figlio, molte donne attendono di avere un lavoro sicuro, per essere certe di dare al proprio bimbo una vita dignitosa. Troppo spesso, però, una volta diventate mamme, le donne si scontrano con un mondo del lavoro che non rispetta i tempi della maternità e della famiglia. Quando rientrano dalla maternità, le donne si trovano demansionate, mobbizzate, messe sotto stress e spesso sono obbligate a cambi di orario finalizzati a metterle in difficoltà. L’epilogo di questa trama, che va in scena in moltissime aziende, è il licenziamento “spontaneo” di una donna su due, dopo la maternità.

La mamma licenziata e il supporto dei colleghi

In provincia di Bergamo, a Grassobbio, un’azienda si è spinta oltre. Non si è limitata, come fanno molte realtà produttive, a spingere la dipendente, rientrata da poco dalla maternità, a dare “spontaneamente” le dimissioni, ma le ha comunicato di tutto punto il licenziamento giustificandolo come esubero.
Appresa la notizia, i colleghi hanno protesto con un corteo davanti allo stabilimento chiedendo il ritiro del provvedimento con un ripristino reale delle mansioni della collega.

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