Famiglia e Tempo libero

Leggiamo le favole ai nostri figli

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di Marianna Pilato il
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Leggere le favole ai bambini non è un’attività così scontata e da sottovalutare, in quanto il modo in cui viene compiuta questa semplice azione può influire moltissimo sul loro apprendimento. Sebbene ogni bambino possieda delle caratteristiche personali differenti, in generale lo sviluppo intellettivo viene stimolato positivamente ascoltando racconti o guardando le figure di un libro illustrato.

Se non sapete destreggiarvi bene in libreria e vorreste acquistare i volumi più adatti all’età di vostro figlio, basta seguire dei criteri precisi. Durante le prime settimane di vita, per esempio, basta cantare al neonato una ninna nanna, mentre raggiunti i 2 mesi possiamo fargli vedere disegni di volti umani o fotografie, possibilmente di grande formato. Dai 6 mesi in poi probabilmente noterete che tenderà a prendere in mano le immagini per mettersele in bocca come se volesse mangiarle: per questo motivo, dovranno essere sempre libri atossici e con pagine resistenti. Ottimi anche i volumetti sensoriali, che hanno in alcuni punti parti ruvide, lisce o morbide da poter toccare.

Passiamo ora ad analizzare le modalità più adeguate per leggere ad alta voce le fiabe. In primo luogo, mettetevi insieme a vostro figlio su un divano o in un altro posto comodo della casa, lontani dalla televisione o altri elementi di distrazione. Cercate inoltre di scegliere un momento della giornata in cui siete liberi da altri pensieri o attività, in modo da dedicare tutta l’attenzione possibile ai piccoli ascoltatori e non essere costretti a interrompere la lettura. Considerate infatti che i bambini si accorgono subito se avete un atteggiamento svogliato o non partecipativo, e che in questo caso verrebbe meno l’atmosfera magica che solitamente si crea in tali momenti famigliari.

Mentre leggete e sfogliate le pagine di un libro, poi, è consigliabile tenere il bambino sulle proprie ginocchia per indicargli meglio le figure e ricordarsi di scandire le parole lentamente. Non importa, comunque, se non riuscite a cambiare il tono di voce a seconda del personaggio da interpretare, anche un timbro normale va benissimo per attirare l’attenzione dei bimbi, l’importante è dedicare loro il tempo e l’affetto che meritano.

 

 

 

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