Salute

Le ragadi al seno: cosa fare per eliminarle?

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di Michela Gregoris il
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Le ragadi al seno possono sono un disturbo fastidioso che può comparire durante l’allattamento scoraggiando molte neomamme: vediamo allora come curarle e, soprattutto, come prevenirle.

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Che cosa sono?

Si tratta di piccoli tagli sulla cute del capezzolo e intorno all’areola. A volte sono un disturbo temporaneo che si risolve da solo entro pochi giorni, altre volte si possono invece aggravare fino a sanguinare e rendere molto doloroso l’allattamento e aumentando il rischio dell’insorgere di infezioni.

Come prevenirle?

La buona notizia è che le ragadi al seno si possono prevenire, visto che la principale causa della loro comparsa è lo scorretto attaccamento del neonato al seno materno durante l’allattamento: infatti, una posizione corretta della bocca del bebè è una delle caratteristiche principali per allattare in modo piacevole e senza rischi.
Inoltre, va sottolineata l’importanza di una igiene corretta: meglio evitare l’uso di coppette assorbenti, che favoriscono il ristagno di germi (magari potreste usare coppette “fai da te” utilizzando tessuti di puro cotone).
Un altro trucco è quello di massaggiare il capezzolo e l’areola con il colostro alla fine dell’allattamento, e lasciar asciugare all’aria, se siete a casa o comunque avete un po’ di privacy: latte e colostro sono cicatrizzanti e idratanti naturali.

L’attaccamento corretto

Il bebè deve attaccarsi al seno nel modo corretto non solo per la prevenzione delle ragadi, ma anche per una migliore suzione: con un attaccamento scorretto, infatti, il neonato potrebbe non ricevere abbastanza latte e la mamma potrebbe sentire dolore.
La bocca del vostro bambino deve quindi essere ben aperta e riempita dal seno: non deve prendere quindi solo il capezzolo ma tutta l’areola.
In caso di capezzolo retratto potrebbe essere più difficile attaccare il bebè al seno nella posizione corretta: sarà necessario allora mantenere il capezzolo ben idratato (con olio di mandorle dolci) e accarezzare il capezzolo in modo da farlo venire all’infuori (con delicatezza, senza causarvi dolore!).

Come curare le ragadi

Se ormai le ragadi sono comparse potete comunque curarle e continuare ad allattare il vostro bambino. Non serve interrompere l’allattamento, cosa molto sconsigliata perché potreste andare incontro a un ingorgo mammario; anche se le ferite sanguinano continuate ad allattare, un po’ di sangue non nuocerà. Bisogna però provvedere a correggere l’attacco al seno e far rimarginare le ferite.
Le ferite si possono curare per mezzo delle coppette d’argento, che aiutano a rimarginare le ferite; inoltre potete spalmare sul seno la lanolina, meglio se purissima, che è un lenitivo e idratante. Inoltre, se vi è possibile, seguite il suggerimento descritto poco sopra, quello cioè di spalmare un po’ di colostro dopo l’allattamento e lasciarlo asciugare all’aria.

 

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