Psicologia infantile

Le paure dei bambini

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di Emanuel Bongiovanni il
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Le paure nei bambini sono un fattore molto importante per lo sviluppo della personalità e per la sua maturazione psichica

paura

Le paure sono fisiologiche nei bambini, fanno parte del loro processo di sviluppo, poiché passano da un ambiente sicuro e protetto, come quello intrauterino, ad un mondo nuovo, tutto da scoprire.
Bisogna fare delle distinzioni: ci sono paure utili, che servono ad innescare i meccanismi di difesa portati dall’ambiente esterno e paure allarmanti, che scaturiscono senza che ve ne sia un reale bisogno e che provocano delle reazioni sproporzionate rispetto all’impulso scatenate.

Appena nato il bambino non concepisce bene ciò che lo circonda e si sente un corpo unico con quello della madre: quando ogni sua necessità è evasa, il bambino si sente sicuro e protetto, al contrario rimane preda dell’insicurezza e delle proprie emozioni. Durante il suo sviluppo motorio ed intellettivo comincia a differenziarsi dalla madre, acquisisce nuove competenze ma anche nuove paure da fronteggiare, ecco perché le paure dei bambini cambiano durante l’infanzia.
In sintesi nei primi mesi le paure riguardano la mancanza di supporto, i rumori forti o improvvisi, gli estranei, tutte quelle cose dalla forma inclassificabile.

Verso il primo ed il secondo anno di vita cominciano quelle paure che fanno parte del processo di crescita: separazione dai genitori, gli estranei. Il bambino comincia a percepire cose che prima ignorava e si instaura sempre più un forte attaccamento verso le sue figure di riferimento.

Nei tre-quattro anni cominciano a manifestarsi paure che riguardano l’oscurità, l’essere lasciati soli, gli insetti e i piccoli animali. Il bambino, avendo acquisito maggior libertà nei movimenti comincia ad esplorare il mondo che lo circonda ed esce dai suoi limiti abituali entrando in contatto con insetti e animali (soprattutto cani).

Il buio è un’altra paura abbastanza frequente. I neonati non hanno paura del buio perché alla luce si devono ancora abituare, i bambini invece si possono svegliare nel mezzo della notte dopo un brutto sogno ed essere presi dall’ansia, poiché di notte perdono quei punti di riferimento che hanno invece durante il giorno. L’immaginazione elabora poi gli aspetti della realtà che prima i bambini non prendevano in considerazione, come i litigi dei genitori, malattie e punizioni per i capricci.

Fino a sei anni le paure ricorrenti in età prescolare sono gli animali selvaggi, fantasmi o i mostri.
Sono paure generate dall’ambiente esterno e da esperienze di dolore, abbandono, gelosia e inadeguatezza. I mostri o le streghe non sono altro che le raffigurazioni immaginifiche di eventi che hanno provocato dolore o disagio.

Con la crescita le paure dei bambini cambiano: scompaiono streghe e mostri per passare a paure riguardanti le persone malvagie, la perdita dei genitori, le malattie. Compaiono tipiche paure riguardanti l’attività scolare, ma anche timore del sovrannaturale e di ricevere o provocare danno fisico.

Le paure fanno parte del processo di crescita del bambino, deve essere aiutato ad affrontarle secondo le sue tempistiche, senza forzature, affinché acquisisca fiducia in se stesso, ma soprattutto il genitore non deve avere paura delle paure del bambino.

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