Essere Mamma

Le frasi da evitare con le neo mamme tornate al lavoro

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di Valentina Molinero il
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Che siamo mamme o meno, è sempre bene fare attenzione a come si parla ad una neo mamma, si può facilmente ledere la sua autostima, la si può offende e farla stare male, Il periodo dopo la gravidanza è un periodo difficile, esistono numerosi casi di depressione post partum, è un momento in cui ci si sente felici per la nuova vita ma stanche e sole. La vita cambia e bisogna riuscire a riprendere la propria routine e inserirci anche un figlio, per questo tante donne decidono di restare a casa, smettere di lavorare e dedicarsi alla vita da casalinga e madre.

Questa scelta non è assolutamente condannabile ma se invece si ha a che fare con neo mamme che tornano al lavoro, che trovano la forza di riprendere in mano le redini delle propria vita, che si fanno coraggio, sarebbe bene non buttarla giù .Di cosa stiamo parlando? La ovviamente delle frasi che molte nei mamme si sentono dire una volta tornate al lavoro. Essere bersaglio di frasi e domande infelici non si limita affatto al periodo della gravidanza o al post parto, il ritorno al lavoro della neo mamma è un’altra di quelle occasioni che spingono alcune persone a fare commenti inopportuni o porre domande altrettanto ineleganti.

Oggi vogliamo parlarvi di quelle domande o di quei commenti che davvero non andrebbero fatte. La prima fra tutte è indubbiamente quella riguardante il perché del ritorno al lavoro, come se una donna, dopo essere diventata madre non potesse decidere di continuare la sua carriera. Questa domanda può arrivare ad estremi del tipo: “Ma tuo marito non lavora per tutti e due?”, “Il neo papà ha deciso di farti tornare la lavoro?”. E’ vero in molti casi, uno stipendio solo non basta, oppure si deve vivere nell’incertezza di un contratto a termine o di una collaborazione in scadenza; in ogni caso, non è scritto da nessuna parte che deve essere necessariamente l’uomo a mantenere la famiglia. E c’è anche chi, anche potendo, non si sente a proprio agio a dover chiedere ogni centesimo al proprio partner. Ritengo che le motivazioni che spingono una mamma a tornare sul mercato del lavoro non debbano interessare le sue amiche e colleghe. Forse è pronta a riprendere in mano la sua carriera; forse sta perdendo delle occasioni importanti per lei; forse ha delle idee o dell’entusiasmo; o forse deve farlo perché è l’unico modo per assicurare alla sua famiglia una stabilità economica. Sarebbe bene, nel caso vi venisse posta questa domanda, spiegare che lo si fa per se stessi.

La seconda domanda invadente, che solitamente segue alla prima è “Hai problemi economici?”, ricordatevi che nessun livello di confidenza può legittimare un commento di questo tenore, anche se spinto dalla totale buona fede o dalla volontà di dare una mano. Ovviamente la terza domanda riguarda solitamente la propria esperienza come madre: “Io ho preferito fare qualche sacrificio e godermi il mio bambino“. Non dimentichiamo che prendersi cura dei propri figli passa anche attraverso il garantire loro il benessere materiale ed economico; e anche l’avere una mamma gratificata e soddisfatta sotto tutti i punti di vista.

Per finire solitamente, alla neo mamma che torna al lavoro, si chiede: “Chi si prenderà cura dei tuoi bambini?”. Se una donna ha scelto di tornare al lavoro, è ovvio che avrà già fatto tutte le necessarie valutazioni su questo tema, pesando pro e contro e assicurandosi che i suoi figli siano affidati a persone o strutture fidate. Mi sembra ovvio che nessuna madre lascia i figli con sconosciuti, è solo una domanda invadente che meriterebbe una risposta ironica. Essere madri vuol dire anche essere felici e le persone che ci stanno accanto non dovrebbero metterci alla gogna ma sostenerci e, se così non avviene, non sono amiche.

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