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Le coliche

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di Chantal De Honestis il
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Le coliche sono uno dei più grandi incubi delle neo mamme, l’idea di sentire piangere a dirotto il loro cucciolo, magari per ore, senza sapere cosa fare è frustrante e snervante.

coliche

Le coliche nel neonato sono un fenomeno normale che colpisce più del 10%  dei bimbi, nei primi mesi della loro vita.

Sono crisi dolorose che si manifestano ad ondate, soprattutto verso sera, con irritabilità, agitazione e grida.

Per capire se si tratta di coliche si usa la regola del 3: devono durare almeno 3 ore al giorno, per almeno 3 giorni la settimana, per 3 settimane di seguito; iniziano verso l’età di 2-3 settimane e si risolvono entro i 3 mesi, e non compromettono la crescita.

Le cause per cui ai neonati vengono le coliche non sono ad oggi ancora del tutto chiare, ma gli esperti hanno suggerito tre cause:

–    il sistema nervoso del neonato è ancora instabile

–    presenza di gas nell’intestino causate da un’accessiva ingestione di aria durante il pasto o con la produzione di aria intestinale

–    allergia alle proteine del latte vaccino, non solo a quelle del latte artificiale, ma anche alle piccole quantità di latte vaccino che passano attraverso il latte materno.

All’improvviso il bambino, senza alcuna causa apparente, comincia a essere irrequieto, a strillare e agitarsi. Diventa pallido, stringe i pungi e flette le gambe sull’addome. Tra una crisi e l’altra può calmarsi, addormentarsi, emettere un flato, che gli procura sollievo momentaneo. Generalmente le crisi sono più frequenti nelle ore serali, se il bambino è allattato al biberon, nei neonati allattati al seno invece possono manifestarsi in qualunque momento della giornata.

Ma cosa fare quando le coliche insorgono e soprattutto, è possibile prevenirle?

Esistono in commercio dei farmaci che si possono somministrare al piccolo, per cercare di ridurre la produzione di aria, nella realtà dei fatti questi farmaci si sono comunque dimostrati con un’efficacia limitata, nel senso che possono ridurre gli episodi ma non li eliminano.

Alcune ricerche  indicano che l’assunzione di probiotici, cioè di sostanze che aiutano a mantenere l’equilibrio naturale della flora batterica “buona” nell’apparato digerente, possono alleviare le coliche.

Altrettanto utile può essere il ricorso all’omeopatia, con la somministrazione costante di rimedi ad hoc.

E’ chiaro che in ogni caso, qualunque sostanza si somministrerà al piccolo, dovrà essere fatto sotto la supervisione di un pediatra.

Da un punto di vista pratico, uno strumento molto spesso utile è il sondino rettale (cannula di plastica morbida con buchini per la fuoriuscita dell’aria): tenerlo inserito per dieci minuti aiuta ad espellere il gas e a ridurre il dolore. Questo strumento è frequentemente temuto dalle mamme perchè considerato molto invasivo. Confrontarsi con il pediatra è molto rassicurante, spiegherà che usato correttamente e senza abusarne dà un gran sollievo al piccino.

Ogni mamma all’arrivo della colica dovrà poi andare per tentativi per cercare quale “trucchetto” risulterà efficace non nel far scomparire la colica, ma nel calmare il proprio bambino. Anche perché più il bimbo piange e si agita, maggiore sarà la quantità di aria che ingurgita.

Molti bimbi per esempio si calmano succhiando il ciuccio; la suzione è un calmante potentissimo per i bambini. Con altri può funzionare una ninnananna o le coccole; molto spesso poi metterlo a pancia in giù con il palmo della propria mano sul pancino e cullarlo lentamente ha un ottimo potere calmante.

Il problema dell’insorgere delle coliche è che, il vedere il proprio cucciolo piangere e agitarsi crea un inevitabile stress e agitazione nei genitori che entrano in panico sentendosi impotenti. Questo genera un circolo vizioso perché i bambini, anche se piccolissimi, sentono l’ansia dei genitori con la conseguenza che la loro agitazione aumenta.

Come sempre il buon senso è il migliore dei rimedi: cercare di mantenere il più possibile la calma e armarsi di grande pazienza, laddove possibile creare un’alternanza tra mamma e papà nella fase acuta in modo da riuscire a tenere sotto controllo l’inevitabile impazienza che fatalmente insorgerà.

Ogni giorno che passa si sarà sempre più vicini al traguardo dei 3-4 mesi, periodo in cui generalmente le coliche cessano improvvisamente di tormentare il vostro bambino; inoltre imparerete sempre di più a conoscerlo e capire, indipendentemente dall’insorgenza delle coliche, cosa gli piace e lo rilassa e quindi cosa fare all’arrivo della colichetta.

 

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