Salute

Le apnee notturne

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di Michela Gregoris il
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Si tratta di un disturbo del sonno abbastanza diffuso, anche fra i bambini, e che finisce per minare la qualità del sonno. Come riconoscerlo?

Quando si parla di apnea notturna, si intende una patologia cronica (quindi continua e non saltuaria) in cui la respirazione del soggetto si interrompe una o più volte durante il sonno. Alcuni segnali dell’apnea notturna sono ben riconoscibili, tuttavia, essendo un disturbo che si presenta solo durante il sonno molto spesso è difficile accorgersene o diagnosticarlo.

Nella tipologia più diffusa del disturbo, l’apnea ostruttiva, quello che succede al corpo è che le vie respiratorie si ostruiscono, causando un’interruzione della respirazione. Dopo poco, la respirazione riprende, spesso con un sonoro russare.
Inoltre, è facile che a causa della respirazione irregolare si passi da un sonno profondo a un sonno più leggero, disturbando quindi il riposo. Chi è affetto da apnea notturna, infatti, durante il giorno presenta stanchezza e sonnolenza.

In particolare, nei bambini l’apnea notturna può provocare iperattività, problemi di concentrazione, irritabilità. Si nota, inoltre, che anche durante il giorno bambini che soffrono del disturbo tendono a respirare solo con la bocca (probabilmente le vie aeree nasali risultano ostruite).

In genere un fattore che agevola questo disturbo è l’obesità, ma quando colpisce i bambini solitamente il problema è da ricercarsi nelle vie respiratorie.
Infatti, nel caso vi accorgiate che il vostro bambino possa soffrire di apnea notturna, una delle prime visite da effettuare è quella dall’otorinolaringoiatra: bambini che hanno le tonsille ingrossate o problemi alle adenoidi, per esempio, sono facilmente soggetti ad apnea notturna. In quest’ultimo caso, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico di rimozione delle tonsille o delle adenoidi. Il pediatra può però anche suggerire di attendere perché il problema potrebbe rientrare durante la crescita del bambino.

Se però il disturbo persiste sarà necessaria un’accurata diagnosi, per capire quale cura può risolvere il problema al meglio.

 

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