Educare un figlio

L’arrivo di un fratellino

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di Michela Gregoris il
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Quando in famiglia si aspetta l’arrivo di un secondo bambino, non è strano che il primogenito possa reagire in maniera “negativa”. Sapere che di punto in bianco dovrà condividere l’affetto e le attenzioni dei suoi genitori con un altro è normale che scateni in lui sentimenti di preoccupazione e gelosia. Soprattutto se vostro figlio ha fra i 2 e i 4 anni, potrebbe vivere questa situazione con una certa ansia: mentre un bambino più grande è in grado di capire che i genitori possono amare sia lui che il nuovo venuto, un bambino più piccolo difficilmente non passerà per un periodo di insicurezza. Ecco quali strategie adottare per fare in modo che questa insicurezza sia superata nel modo più naturale e indolore.

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Innanzi tutto, dovete essere voi a dare la notizia dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina: spiegate che dentro la pancia c’è un bambino, e che presto sarete uno di più in famiglia. Ma è molto importante non illudere vostro figlio che con la nascita del fratello si ritroverà con un nuovo compagno di giochi: infatti, si renderà conto subito che per i primi tempi il nuovo arrivato sarà un piccolo esserino che non fa che piangere e dormire, che occupa il tempo della mamma per il cambio dei pannolini e che di certo non può essere il nuovo rivale a calcio o in grandi sfide sull’altalena.

Ma c’è qualcosa che potete fare perché il vostro primogenito si senta partecipe del grande evento: regalategli un pupazzo che faccia le veci del piccolo, e insegnategli ad occuparsi di lui, proprio come se fosse il fratellino che presto arriverà. Il bambino si  sentirà importante e partecipe nella nuova vita di famiglia, e imparerà a capire, simbolicamente, l’importanza del prendersi cura di qualcun altro.

Un altro comportamento importante da parte dei genitori è quello di cercare di fare in modo che il cambiamento sia per il primogenito il meno sconvolgente possibile: è normale che il bambino si senta minacciato se di colpo tutte le attenzioni sono rivolte al più piccolo. Sarà bene che, già prima dell’arrivo del nascituro, si instaurino nuovi equilibri familiari: il papà gioca un ruolo molto importante in questo senso, perché sarà lui a dover sopperire alla mancanza della mamma, occupata a prendersi cura del neonato. Per esempio, il padre potrà occuparsi del rituale della nanna, e iniziare, se già non lo faceva per abitudine, a leggere la favola della buonanotte. Anche il rapporto padre-figlio, in questo modo, non potrà che guadagnarne!

Sempre a proposito di attenzioni, il primogenito dovrà sentirsi il meno possibile trascurato: approfittate quindi dei momenti in cui è impegnato in altro (in giro con il papà, con i nonni, a scuola) per fare cose che vi distoglierebbero dall’attenzione nei suoi confronti, mentre quando c’è coinvolgetelo e parlate con lui interessandovi al suo mondo. E occupatevi del fratellino o della sorellina anche insieme, fin dove è possibile, complimentandovi per come si comporta bene e che bravo fratello o brava sorella maggiore sta diventando. Coinvolgete anche i parenti in questo tipo di comportamento: se vengono a trovarvi, è importante che dedichino una quantità il più possibile pari di attenzioni a entrambi i bambini.

Se fra le reazioni negative al nuovo arrivo notate una regressione nel comportamento del primogenito non allarmatevi: ricominciare a fare la pipì a letto o a succhiarsi il pollice è spesso una reazione normale che scompare in poco tempo. Se vi sembra molto turbato, però, non sgridatelo e cercate di essere comprensive. Vedrete che il nuovo equilibrio nella vostra famiglia si ristabilirà molto presto.

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