Alimentazione

L’alimentazione del bambino dopo lo svezzamento. Il brodo di carne

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di Mara Martini il
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Una volta superato il periodo critico dello svezzamento, e sostituito il gusto dolce del latte con le “terrificanti” (almeno all’inizio) pappine, il bambino è pronto per affacciarsi al mondo alimentare dei grandi e cominciare a sperimentare sapori diversi e cibi di consistenza solida, su cui esercitare i suoi dentini. E’ bene che consumi 5 pasti al giorno, proprio come gli adulti, ripartendo il grosso dell’apporto calorico (che si aggira, per un bambino di un anno, tra le 800 e le 1050 kcal giornaliere) fra colazione, pranzo e cena; e che la sua alimentazione sia il più possibile variata, con una importante presenza di frutta e ortaggi di stagione. Per un passaggio graduale, sarà opportuno inizialmente sostituire la pappa con cibi semicremosi e minestrine in brodo. Possiamo per esempio preparare un brodo di carne, una ricetta classica utile a “risolvere” in maniera nutrizionalmente corretta l’intero pasto.

Con questi ingredienti:

. 200 g di carne magra ( vitello o manzo);

. un gambo di sedano;

. 1 o 2 patate;

. mezza carota;

. una zucchina;

. 1 cucchiaio colmo di pastina non troppo minuta;

. 2 cucchiaini di olio d’oliva;

. 1 pizzico di sale

Preparazione:

Mettere sul fuoco 1 litro di acqua leggermente salata, unire la carne, il sedano e le altre verdure, lasciar bollire per un’ora circa. Togliere dal fuoco, filtrare il brodo così ottenuto attraverso uno scolapasta, separarne 250 grammi e farvi cuocere la pastina per il tempo indicato sulla confezione, versare il cucchiaino di olio d’oliva a fine cottura. Per insaporire, aggiungere a piacere: un cucchiaino di grana o groviera grattugiata, oppure un formaggino o della crescenza da sciogliere. Arricchire eventualmente il brodo con la patata fatta a pezzi e semischiacciata, ovvero utilizzare quest’ultima come contorno assieme alle altre verdure della cottura.

Per il secondo, prendere il bollito, tritarne e frullarne una piccola parte sino ad ottenere una sorta di purea, unire il resto della carne in forma solida, aggiungere poco olio d’oliva e servire con il contorno di verdure.

Se si nota che uno o più dei vegetali suindicati provocano disturbi intestinali, sospenderne temporaneamente la somministrazione e tentare di reintrodurli gradatamente a distanza di qualche settimana. Già dal 10° mese di età il secondo di carne potrà essere sostituito e alternato con del tuorlo d’uovo cotto alla coque, in dosi via via crescenti, sempreché non si presentino fenomeni di vomito o diarrea – l’uovo è infatti un alimento potenzialmente allergizzante.

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