Gravidanza

Che cos’è la scialorrea gravidica?

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di Elena Cerboncini il
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Provate a nominare la scialorrea gravidica a conoscenti, parenti o amici e scoprirete che nella maggior parte dei casi il vostro interlocutore sgranerà gli occhi pensando che si tratti di una nuova parolaccia un po’ fantasiosa.

Ben poche persone, infatti, hanno sentito menzionare la scialorrea che è uno dei disturbi della gravidanza più fastidiosi, questo perché per fortuna è poco diffusa. Questa poca conoscenza del problema, però, fa sentire ancora più incomprese e sole le future mamme che ne soffrono, anche perché si tratta di un disturbo davvero debilitante; ma che cos’è la scialorrea gravidica?

Si tratta di un’ipersalivazione costante che, oltre al disagio fisico, impedisce alla gestante di avere una normale vita sociale.
La scialorrea gravidica può essere originata da diverse cause, anche se la causa scatenante principale resta il fattore ormonale: la gonadotropina corionica, un ormone prodotto in abbondanza dalla placenta nei primi mesi di gravidanza, riduce la capacità e la frequenza di deglutizione provocando un’ipersalivazione spesso accompagnata da uno sgradevole sapore amaro e metallico in bocca.

Effettivamente in caso di scialorrea gravidica, la saliva è modificata e ha un Ph meno acido che ne altera la consistenza e ne diminuisce quasi totalmente la funzione digestiva, in quanto non la saliva prodotta non contiene più l’enzima ptialina. Quest’alterazione, unita alle difficoltà di deglutizione peggiora e aumenta la nausea gravidica, di solito associata alla scialorrea; contemporaneamente i continui tentativi di deglutizione della donna che ne è affetta non eliminano la saliva in eccesso, ma introducono aria nello stomaco, aumentando l’aerofagia.

Un’altra causa da non sottovalutare potrebbe, poi, essere il fattore emotivo: lo ptialismo, ovvero la difficoltà di deglutizione, è spesso associato ad una situazione di stress emotivo con cui la donna, in modo consapevole o inconsapevole, sta vivendo la dolce attesa. Infine, un’altra causa della scialorrea potrebbe essere l’insorgere d’infiammazioni di denti, bocca e gengive, ma comunque in gravidanza le cause ormonali ed emotive sono le più frequenti.

Di solito questo disturbo dura fino al terzo-quarto mese di gestazione e poi tende a svanire, anche se in casi rarissimi può protrarsi fino alla fine della gravidanza.

Esistono rimedi alla scialorrea gravidica? Purtroppo non esistono farmaci veri e propri che eliminino totalmente i sintomi, ma senz’altro ci sono alimenti e bevande che possono regalare un momentaneo sollievo. Si può, ad esempio, masticare caramelle, meglio se al limone o alla liquirizia, mangiare uno yogurt, bere delle bevande fresche, consumare dei ghiaccioli. In rete viene suggerito un rimedio “della nonna”, ovvero mangiare mele cotogne bollite con un pochino di miele, o la marmellata di mele cotogne.

Un’altra alternativa è provare qualche prodotto naturale, consultando comunque sempre il ginecologo prima dell’assunzione. Le piante suggerite dall’omeopatia sono l’iperico che calma gli stati ansiosi, la lobelia inflata, pianta erbacea che grazie a lobelina e isolobelanina rilassa l’ organismo e contiene l’ipersalivazione, e il Pilocarpinum che stimola le ghiandole e ne migliora il funzionamento.

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