Psicologia infantile

La fobia scolare

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di Michela Gregoris il
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Che cos’è la fobia scolastica, come si manifesta e com’è possibile curarla? Ecco alcune informazioni e suggerimenti per superare un disturbo che può compromettere il funzionamento sociale e scolastico del bambino.

Che cos’è la fobia scolare?

La fobia scolare o rifiuto ansioso della scuola è un disturbo per il quale un bambino prova un tale livello di ansia ad andare a scuola, o a rimanerci, che finisce per compromettere la regolare frequenza scolastica, portando ad assenze prolungate. Questo, non solo influisce sui risultati scolastici, ma può portare anche a difficoltà nelle relazioni sociali fuori e dentro l’ambito familiare, successivi problemi in ambito lavorativo e difficoltà anche nella salute mentale stessa dell’individuo.

A cosa può essere dovuta?

Purtroppo si tratta di una fobia abbastanza frequente ai giorni nostri, probabilmente influenzata dalle aspettative dei genitori, che desiderano gettare le basi della futura realizzazione professionale dei propri figli, mentre i bambini cercano a loro volta di soddisfare i desideri dei genitori diventando sempre più competitivi. Si vede quindi come la fobia scolare non sia dettata da svogliatezza, anzi, piuttosto da impegno eccessivo e aspettative troppo alte.
Spesso, inoltre, la causa è da ricercare anche in un cattivo rapporto con l’ambiente scolastico, dovuto magari a un cattivo rapporto con gli insegnanti o i compagni, oppure all’idea di non riuscire a rimettersi in pari con gli altri dopo una prolungata assenza dovuta a motivi diversi.
In più, si è visto che la fobia scolare può comparire più facilmente in determinati momenti di “svolta” nella carriera scolastica dei bambini, come il passaggio da scuola dell’infanzia a scuola primaria (5-6 anni) o il passaggio alla scuola media (10-11 anni).

I sintomi

  • Reazione di ansia molto forte nel momento in cui esce di casa o arriva a scuola, che può sfociare in attacchi di panico
  • Presenza di sintomi somatici: tachicardia, tremori, vertigini, mal di testa, dolore al torace, nausea e vomito, diarrea sono solo alcuni esempi
  • L’angoscia può comparire già dalla sera precedente: di conseguenza il bambino riposa male, può presentare risvegli notturni o incubi.

Il bambino affetto da fobia scolare rimane assente durante l’orario scolastico, restando a casa che individua come ambiente fidato e sicuro, dove può svolgere le attività (anche i compiti!) con serenità e senza alcun problema.

Trattamento

La terapia cognitivo-comportamentale può essere molto efficace per contrastare questo disturbo causato dall’ansia, con un percorso che coinvolgerà anche genitori e insegnanti.
Sarà necessario comprendere, in una fase iniziale, quale sia il processo alla base dello stato ansioso, in modo da rieducare i pensieri disfunzionali.
Il ritorno a scuola può essere concepito in modo graduale, concordato con gli insegnanti e la scuola in base alle necessità del bambino e la sua velocità di ripresa.

 

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