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La dieta da seguire in base al proprio gruppo sanguigno

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di Marianna Pilato il
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Seguire una dieta particolare in base al gruppo sanguigno di appartenenza sembra essere il trend del momento, soprattutto dopo il successo editoriale ottenuto dal libro scritto da un medico di successo, intitolato “La dieta del dottor Mozzi” (Edizioni Mogliazze), che in pochi mesi ha venduto oltre 100.000 copie.

Il dottore in questione è già di per sé la dimostrazione vivente dell’efficacia della sua dieta: egli conduce una vita salutare in un ecovillaggio sull’Appennino Piacentino, dove valuta esami e dispensa consigli a chiunque ne faccia richiesta. “Ho dedicato una vita a scoprire le origini delle malattie e le ho trovate nell’alimentazione” – ha dichiarato egli in persona – “è inutile imbottirsi di farmaci se non correggiamo la dieta: il problema prima o poi si ripresenterebbe. E il cibo ha un potere terapeutico straordinario”.

Secondo il dottor Mozzi una delle prime cose da fare è quella di scoprire a quali alimenti si è intolleranti per poterli evitare. Tali intolleranze, appunto, possono provocare disturbi anche seri, come raffiche di starnuti, eruzioni cutanee, palpitazioni, ecc…

Per quanto riguarda il gruppo sanguigno, invece, esso risulta fondamentale in quanto permette di risalire alle caratteristiche immunitarie di ogni individuo. A ogni gruppo, poi, corrispondono dei cibi particolarmente indicati, di cui la propria dieta dovrebbe essere ricca. Il fisico in questo modo apparirà più energico e forte, pronto a combattere virus di varie malattie, comprese quelle gravi come i tumori.

In generale, poi, il metodo del dottor Mozzi sconsiglia a tutti l’assunzione di latticini, arance e glutine: il suo obiettivo, infatti, è quello di abbassare il più possibile il tasso di acidità nell’organismo. Tale dieta, perciò, è vivamente consigliata anche dai ginecologi alle coppie che non riescono a avere un bambino, perché nell’uomo migliora il PH del liquido seminale mentre nella donna evita il presentarsi di vaginiti, cistiti e infiammazioni varie degli organi genitali.

Altri medici, però, non sono d’accordo sull’eliminazione dal piano alimentare delle arance, poiché ricche di acido folico, sostanza che serve sia per affrontare una gravidanza che nel periodo post-parto.

 

 

 

 

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