Non rimango incinta

La crioconservazione degli ovuli

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di Valeria Notaro il
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La crioconservazione è una tecnica che serve a congelare qualche ovocita per poterli poi utilizzare in futuro, quando c’è la necessità.

La tecnica della crioconservazione degli ovociti è molto utile per quelle donne che sono prossime alla menopausa, ma che ancora non hanno realizzato il sogno di diventare mamma, e per tutte quelle donne che causa problemi di fertilità, operazioni alle ovaie o all’utero o a causa di particolari patologie, quali l’endometriosi, hanno ormai poche possibilità di rimanere incinta.

La tecnica de la crioconservazione degli ovuli consiste nel prelevare degli ovociti, dopo che le donne si sono sottoposte, per sette giorni, a delle iniezioni sottocutanee di ormoni follicolo stimolanti per ottenere il rilascio degli ovociti, questi sono in seguito tenuti sotto osservazione attraverso delle ecografie. Quando ce ne sarà bisogno, gli ovociti, verranno scongelati per procedere alla loro fecondazione in vitro. La crioconservazione può essere utilizzata sia per gli ovuli che per gli spermatozoi; per regolare l’utilizzo di questa tecnica in Italia è stata emanata la legge 40 del 2004 che, tuttavia, è oggi in fase di modifica.

Anche se le possibilità di rimanere incinta dopo la crioconservazione degli ovuli sono del 10% a ciclo e del 12%, non vi è alcun rischio o particolare problema riscontrato per i bambini nati a seguito del congelamento delle cellule riproduttive di mamma o papà.

 

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