Salute

La colazione aiuta sui banchi di scuola: non permettiamo ai nostri bimbi di saltarla

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di Daniela Bottarelli il
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Per iniziare bene la giornata la prima colazione è fondamentale, ma purtroppo, spesso i nostri bambini tardano ad alzarsi e dunque, il tempo per la colazione non c’è. Il risultato?. Sonnolenza, difficoltà di concentrazione, stanchezza fisica…

Al termine del periodo di digiuno notturno la prima colazione ha la funzione di fornire la disponibilità energetica per affrontare le attività della mattinata e della giornata. Quando la prima colazione viene saltata, le prestazioni della giornata calano. Sono due i meccanismi mediante i quali la prima colazione può modulare favorevolmente la funzione cerebrale. Mantenendo il rifornimento di nutrienti indispensabili per il sistema nervoso centrale ed a lungo termine, migliorando l’apporto nutrizionale complessivo dell’alimentazione che, a sua volta, favorisce i processi cognitivi. L’abitudine a consumare regolarmente la prima colazione si associa ad uno stato migliore di salute e di benessere: per questo le linee guida italiane per una corretta alimentazione dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione suggeriscono di assumere con la prima colazione circa il 15-20% delle calorie giornaliere, il 15% se la colazione è abbinata ad uno spuntino di metà mattina; il 20% in caso contrario. Quindi, colazione con cereali o pane e marmellata o biscotti secchi oppure con una kinder paradiso o una kinder fetta al latte con una bella tazza di the oppure di latte caldo, oppure con uno yogurt. In alternativa al dolce, può andar bene un toast con pane integrale, uova strapazzate o sode con una spremuta di arancia. A metà mattina è consigliabile un frutto, oppure un succo di frutta, o ancora, della frutta secca. Meglio evitare focacce e pizzette perchè oltre ad essere molto grassi, rallentano la digestione e peggiorano la sonnolenza. Per il pranzo a casa, va bene un primo piatto condito in modo semplice ( olio, pomodoro, basilico, parmigiano ), una porzione di verdura a piacere e carne e pesce bolliti o in padella, oppure prosciutto crudo o cotto, o ancora, uova o formaggio fresco. Se l’appetito del bimbo è moderato, va benissimo anche un piatto unico, come un’insalata di riso, oppure un piatto di spaghetti al ragù di carne. Un pranzo adeguato è sufficiente per arrivare alla merenda, che può essere composta da latte e cereali oppure dalla frutta o ancora da latte e cacao. L’importante è moderare l’assunzione delle bibite gassate e zuccherate, poiché, oltre ad innalzare i livelli di zuccheri nel sangue causano sonnolenza e fame. Per la cena possono andar bene le zuppe, le minestre o i passati di verdura, seguite dalle verdure, l’importante è che nel corso della giornata non manchino le vitamine del gruppo B ed i sali minerali come il potassio, il magnesio e lo zinco, indispensabile per le vie metaboliche, che favoriscono l’attività dei neuroni. I bambini devono bere molta acqua, per favorire le reazioni chimiche del metabolismo di base che 2viaggiano2 con una velocità quasi doppia rispetto a quelli degli adulti.

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