Dal sesto al nono mese

La cardiotografia

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di Laura Pandolfi il
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La frequenza e il ritmo del battito cardiaco del cuore fetale sono stati valutati per molti anni con un semplice strumento: lo stetoscopio ostetrico. Il quale però consente solo di percepire solo variazione marcate del battito cardiaco. Per avere valutazioni più precise e precoci ci si affida al cardiotecografo.

cardiotografia

Questo apposito “microfono” viene posto sull’addome della donna e spostato sulla superficie alla ricerca del punto di massima intensità di ascoltazione del battito. A questo punto è possibile registrare su un tracciato il battito del piccolo. Lo strumento misura poi l’intervallo di tempo che intercorre tra un battito cardiaco e il successivo. Maggiore è la frequenza cardiaca minore è l’intervallo.

Un’altra sonda del cardiotecografo registra l’andamento delle contrazioni uterine trascrivendole sempre su un tracciato. Nelle ultime settimane di gravidanza la frequenza cardiaca è compresa tra i 120 e 160 battiti al minuto, con un ritmo piuttosto regolare.

Si parla di bradicardia quando la frequenza scende al di sotto dei 120 battiti al minuto e di tachicardia quando supera i 160. Frequenze troppo basse o troppo alte se durano per un certo periodo di tempo possono far sospettare uno stato di sofferenza del bambino. 

Il tracciato si modifica con aumento della variabilità della frequenza quando il feto è in attività, mentre risulta uniforme, quasi piatto, quando il bambino dorme. Un tracciato piatto che si prolunga oltre le normali fasi di sonno del feto può essere segno di sofferenza e richiede attente valutazioni.

La cardiografia ha un duplice utilizzo nelle ultime settimane di gravidanza: in ambulatorio viene svolta ogni tre o quattro giorni per evitare eventuali contrazioni preparatorie e per controllare la normalità del battito del bambino. Questa indagine viene chiamata NST (Non Stress Test), poiché non è invasiva per il feto. Nel corso del travaglio, invece, lo strumento permette di controllare se il bambino si adatta e riesce a superare la situazione di stress quale è la fase delle contrazioni.

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