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La bronchiolite: come riconoscerla e curarla

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di Michela Gregoris il
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Se dopo quella che sembrava un’influenza o un raffreddore qualunque il vostro bambino presenta tosse, difficoltà a respirare e fatica a mangiare, potrebbe trattarsi della bronchiolite.

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La bronchiolite è un’infezione virale delle basse vie respiratorie e colpisce, come si evince dal nome, i cosiddetti bronchioli. Di solito è provocata da un virus, il VRS (virus respiratorio sinciziale) ma non è subito riconoscibile perché all’inizio può essere confusa con un semplice raffreddore o un’influenza. Si tratta invece di una vera e propria infiammazione delle mucose che causa un restringimento, a volte addirittura un’ostruzione, delle vie respiratorie.

Prevenire

In generale è abbastanza difficile prevenire un raffreddore in un bambino, soprattutto se frequenta l’asilo nido o è spesso a contatto con persone raffreddate. Anche posti chiusi e affollati come i supermercati o i ristoranti possono essere luoghi in cui è più facile la diffusione del virus.
Però i danni si possono limitare. Quando il vostro bimbo ha il raffreddore, è importante fare il possibile per mantenere le vie aeree libere, procedendo con i lavaggi nasali tramite soluzione fisiologica. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura e quindi a non vestirlo troppo, e idratarlo bene sono altri due consigli fondamentali, ed evita di esporlo al fumo di sigaretta.

Quando è meglio andare dal medico?

Se il bambino è molto piccolo (meno di tre mesi) appena presenta febbre e tosse, soprattutto se accompagnate da fatica a respirare e mangiare, è necessario rivolgersi subito al pediatra.

Quale cura?

In genere la cura è fornita da un osteopata o un fisioterapista, che picchiettando sul torace del neonato permette il passaggio del muco dai bronchioli ai bronchi. La conseguenza saranno colpi di tosse e probabilmente il bimbo piangerà, però in questo modo potrà liberarsi e starà prestissimo molto meglio. In 5-10 giorni il problema si risolverà, anche se normalmente il neonato continua a tossire per altre 2-3 settimane. Il medico potrebbe prescrivere antibiotici in caso di infezioni, o semplici farmaci che agiscono sui sintomi come la febbre se troppo alta.

In linea di massima la bronchiolite non provoca conseguenze a lungo termine, però se il bambino soffre di bronchioliti ripetute per le quali è necessario anche il ricovero, in alcuni casi si potrebbe creare il terreno fertile per l’asma.

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