Bimbo

Istruzioni per tagliare l’invisibile cordone ombelicale mamma figlio

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di Chantal De Honestis il
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Arriva un momento in cui inevitabilmente il rapporto tra la mamma e il suo cucciolo deve cambiare, il proprio bambino deve crescere e affermare la sua identità e individualità. Generalmente il periodo del distacco coincide con l’inizio dell’asilo (nido, primavera o d’infanzia), ma si può pensare di farlo indipendentemente da questi nuovi appuntamenti del nostro piccolo con il mondo.

Se la madre si rende conto che il proprio bimbo è effettivamente troppo mammone, farebbe bene a rifletterci e prendere qualche saggia decisione in merito.

Se la mamma si rende conto che il problema è causato da un proprio atteggiamento sbagliato è meglio correre ai ripari il prima possibile, iniziando ad avere, e mantenendo un comportamento che trasmetta sicurezza e calore senza asfissiare.

Giocare e divertirsi insieme, creare ritmi regolari durante la giornata sono gli strumenti giusti per avere un bimbo indipendente, sereno e sicuro. 
Si può agevolare il primo piccolo distacco tra la mamma e il bimbo, dotandolo di un oggetto transazionale, un oggetto cioè che rappresenta il prolungamento della mamma.  È fondamentale rendere le prime separazioni il più indolori possibile: preparatelo per tempo al momento del distacco, lasciatelo con persone di cui si fida e, le prime volte fate si che il distacco duri per brevi periodi. 

Ma perché alcuni bambini vivono serenamente il distacco dalla mamma mentre per altri è un vero e proprio dramma?

Da un lato c’è sicuramente la componente caratteriale del piccolo, dall’altra però la responsabilità è da ravvisare dal tipo di rapporto con la mamma e nel suo atteggiamento che lo aiuta a sentirsi sicuro e indipendente o meno.

Se il bimbo cresce con una mamma che gli ha trasmesso sicurezza (con coccole, sorrisi, risate e momenti di gioco vissuti insieme) nonché ha sempre avuto atteggiamenti coerenti, allora il bimbo sarà messo nella condizione di vivere il distacco serenamente poiché nella sua mente avrà un’immagine positiva della sua mamma, sapendo che lo pensa e gli è accanto nonostante la lontananza.

Al contrario se la mamma è ansiosa, nervosa, imprevedibile o distratta  il bambino non vivrà una sensazione di sicurezza e al momento del distacco si sentirà vulnerabile e indifeso. Con la conseguenza che più si tenterà il distacco più il bimbo tenderà ad attaccarsi maggiormente non essendo riuscito a formare nella sua mente la visione di una figura stabile e sicura che lo pensa e lo aspetta nonostante la momentanea lontananza.

L’adulto è la mamma, e nonostante i sensi di colpa, le paure e tutte le sensazioni di sconforto che vivrà dovendosi allontanare dal suo cucciolo, dovrà essere lei a  instillargli fiducia e lasciarlo andare.

Se il vostro bimbo, come naturale che sia, dovesse piangere, concedetevi un momento di coccole e tenerezze con lui in modo da trasmettergli sicurezza; questo non vuol dire vacillare o mostrarsi affrante: al momento del distacco il bambino deve percepire in modo chiaro il vostro amore ma allo stesso tempo fermezza e decisione. Anche il tono di voce deve essere in linea con quanto volete  che percepisca, quindi fermezza e decisione devono accompagnare gesti, parole e voce.

Se il distacco sarà per l’inevitabile inserimento all’asilo ma questo vi getta nello sconforto avendo paura che sarà troppo difficile, possiamo cominciare, come accennato precedentemente, progressivamente anche nei mesi antecedenti, lasciando il bimbo con altre persone possibilmente dove ci sono altri bambini in modo da ricreare in parte l’ambiente in cui trascorrerà molto del suo tempo. I bambini sono sorprendenti e vi renderete che in poco tempo il vostro bambino con gioia accetterà il distacco.

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