Famiglia e Tempo libero

Insegnargli a riordinare i giocattoli

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di Emanuel Bongiovanni il
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Il bambino durante il gioco apprende, stimola le capacità cognitive e aumenta la sua sicurezza. Ci sono moltissimi giocattoli che aiutano in questo, certo sarebbe bello per le mamme non doversi ritrovare costantemente in un grande parco divertimenti, per far si che i piccoli si divertano e imparino.

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Naturale che quando si ha a che fare con i bambini, occorra costanza, sensibilità e pazienza. Il genitore e’ il punto di riferimento e proprio da quest’ultimo deve partire il buon esempio, poiché il piccolo tende a emulare i più grandi e perché spesso i gesti valgono più di mille parole o mille rimproveri.

A trenta mesi i bambini sono in grado di riporre i propri giocattoli dopo averli usati. Trasformando il tutto come un gioco, i genitori aiutano i piccoli a riporre i loro giocattoli negli appositi contenitori, fingendo di augurargli la buona notte prima di andare a dormire.

Con costanza, sin da piccoli, ogni volta che il bambino finisce di giocare, i genitori insieme ai figli devono riporre i giochi al loro posto, spiegando che quello che stanno facendo serve a non farli perdere, per poterci giocare così l’indomani. Il tutto deve essere vissuto con leggerezza e non come una punizione, mantenendo sempre costanza e calma. Sarà poi il bambino da solo, passo dopo passo, a riporre automaticamente i giocattoli in ordine.

Con il passare del tempo il bambino sarà in grado di riporre in ordine oggetti più impegnativi come i libri e i vestiti, senza che il genitore debba intervenire. Tutto questo renderà il bambino più autonomo e consapevole e il genitore non dovrà gestire quotidianamente il “campo di battaglia” creato dai propri figli.

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