Alimentazione

Insegnagli da subito l’importanza della colazione

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di Mara Martini il
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I pediatri italiani puntano il dito contro i genitori per quanto riguarda le cattive abitudini alimentari mattutine dei nostri bambini, soprattutto di quelli in età scolare.

colazione

In particolare – come è emerso da una ricerca condotta recentemente dal Ciso (Centro Interdisciplinare Studio dell’Obesità), che ha coinvolto circa 1800 medici pediatri – il 67,6 % dei bimbi italiani fra i 6 e i 10 anni salta la prima colazione.

Questo dato suona allarmante proprio perché direttamente relazionabile, secondo gli esperti, con le previsioni a breve termine sull’obesità infantile. Un bambino che mangia poco o male, o addirittura digiuna, durante le prime ore della giornata, rischia – per un effetto compensativo – di mangiare troppo in occasione dei pasti successivi, o peggio di rimpinzarsi di “schifezze” rimediate dai distributori automatici quando è a scuola o prima di tornare a casa.

Oltre a ciò, i rischi di una colazione scorretta o mancata sono legati al fisiologico calo di zuccheri a cui il bambino andrà incontro durante la mattinata (specie se è impegnato dal punto di vista intellettivo, come tipicamente i bambini delle scuole elementari e medie), e quindi: stanchezza, scarsa concentrazione, difficoltà nell’apprendimento, sonnolenza…

In molti casi, i genitori hanno la loro responsabilità nella consolidazione di questo comportamento sbagliato, un po’ perché non si sono impegnati abbastanza nel lavoro di educazione alimentare dei figli, un po’ perché anche per loro il primo mattino è un momento critico e frenetico, presi fra i preparativi per andare al lavoro, sistemare i bambini, accompagnarli a scuola o all’asilo etc.… Essi stessi, per mancanza di tempo e tranquillità, sono i primi a “dimenticarsi” di mangiare, magari finendo per “aspirare” al volo un caffè o un tè ustionanti!

 

La prima colazione è invece il pasto più importante, proprio perché è il primo in ordine cronologico; e non solo è fondamentale da un punto di vista fisico e nutrizionale, ma anche per il benessere psicologico. È il momento del risveglio e della raccolta delle energie e delle idee per affrontare la nuova giornata: i suoi sapori ci accompagneranno per molte ore, perciò occorre che siano buoni… in tutti i sensi.

 

La colazione dovrebbe fornire circa il 25% dell’apporto calorico giornaliero, una quota che deve essere costituita soprattutto da carboidrati (complessi perlopiù, ma anche a rapido assorbimento come quelli contenuti nei dolci, che a quest’ora della giornata pesano meno sul metabolismo), ma anche da proteine, fibre e vitamine. Al bando perciò i pasti simbolici e frettolosi come mini-bicchieri di latte con dentro un cucchiaio di cacao in polvere.

Una buona colazione tipo potrebbe essere, ad esempio, così strutturata: un vasetto di yogurt o una tazza di latte + corn flakes o 3/4 fette biscottate + 1 frutto o 1 porzione di frutta a scelta o 1 succo di frutta (senza zuccheri aggiunti) + eventualmente 1/2 biscotti frollini con un velo di marmellata o di crema alla nocciola spalmate sopra.

E comunque, senza allontanarsi da queste proporzioni, è bene usare un po’ di fantasia, cercando di variare durante la settimana, per rendere tale momento più attraente agli occhi – e per la gola – dei nostri figli. Questo periodo dell’anno, ad esempio, ci regala una grandissima varietà di frutta, fresca, colorata, appetitosa e molto amata dai bambini, con cui potremmo comporre delle invitanti e variopinte macedonie. Oppure, per coloro che amano il salato, si possono preparare di tanto in tanto dei minitoast (o fette biscottate) spalmati  con un velo di burro e farciti con qualche fetta di cotto o di bresaola.

 

Se le idee non mancano, qualche problema si pone sull’argomento tempo. Un piccolo stratagemma per le mamme che vogliono ottimizzare le operazioni breakfast, è quello di apparecchiare per la colazione fin dalla sera prima, mettendo sulla tavola le tovagliette o i vassoi di ciascuno, le tazze (capovolte sui piattini), le confezioni di corn flakes, fette biscottate, biscotti etc…

Allo stesso modo, è importante abituare anche i nostri piccoli a “guadagnare” i minuti da dedicare al pasto del mattino, convincendoli ad anticipare alla sera precedente la preparazione dello zainetto e dei vestiti che dovranno indossare.

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