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Infertilità maschile: sono sempre di più gli uomini infertili

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di Valeria Notaro il
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L’allarme è stato dato dal centro di medicina della riproduzione ProCrea, sono sempre di più gli uomini a rischio infertilità, le cause principali sarebbero l’inquinamento e i fattori ambientali.

In base alle ricerche del ProCrea e della specialista di Medicina della riproduzione Marina Bellavia si stima che circa 4 uomini su 10 fra i 20 e i 45 anni potrebbero avere degli spermatozoi di bassa qualità e quindi problemi di infertilità.

Sono diversi i fattori da cui dipende la qualità del seme maschile e sono tanti gli elementi che influiscono negativamente sulla mobilità e sulla concentrazione media degli spermatozoi. Tra cui l’inquinamento e il contatto con sostanze chimiche dannose, come plastiche, nitrati e pesticidi.

Un’altra causa è rappresentata dalla libertà sessuale che porta gli individui a essere soggetti alle infezioni sessuali che portano all’infertilità. Ma anche il fumo, uno stile di vita errato, l’alcol danneggiano la qualità e la mobilità di spermatozoi.

In molti casi, se non è ancora stata diagnosticata l’infertilità, si può risolvere il problema cambiando stile di vita o attraverso una cura mirata.

Diverso invece è il discorso per gli uomini infertili, essi, infatti, devono essere sottoposti a cure specifiche e circa un terzo degli uomini risolve la propria infertilità dopo il trattamento, per i rimanenti l’unica soluzione rimane quella della fecondazione assistita. In questi casi si prelevano gli spermatozoi dal testicolo e si iniettano nell’ovulo della donna.

Se invece c’è un problema di azoospermia, vale a dire assenza di spermatozoi, (circa il 3% delle coppie) si può ricorrere alla donazione di spermatozoi e quindi alla fecondazione eterologa.

 

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