Bimbo

Il Tribunale non ha dubbi: “Bimbo autistico per colpa del vaccino”, ma dove sta la verità?

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di Maria Rosaria Ruffa il
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È di pochi giorni fa la notizia che il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute a versare un assegno bimestrale per la vita a un bambino di nove anni affetto da autismo, poiché il giudice ha ritenuto ”acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia”.

Il bambino era stato sottoposto nel 2006 alla vaccinazione esavalente, contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e infezioni da Haemophilus influenzale di tipo B. Il giudice, dopo aver visionato tutte le perizie mediche, ha dichiarato che sarebbe stata proprio l’iniezione del virus vaccinale a scatenare nel piccolo, fino ad allora sano, la comparsa del disturbo autistico. La sentenza ha fatto molto discutere, perché, per quanto si parli da anni dei rischi delle vaccinazioni per lo sviluppo cognitivo e per la salute dei bambini, non vi è alcuno studio medico riconosciuto che accerti l’effettiva correlazione tra le iniezioni di vaccino e patologie infantili e, ancor di più, non vi è nessuna fonte ufficiale medico scientifica che attesti il nesso tra la comparsa dell’autismo nei piccoli pazienti e le ‘dosi minime’ di mercurio presenti nei cocktail vaccinali. Proprio su questo ultimo punto, invece, si basa la decisione del tribunale milanese.

E’ proprio l’aver puntato l’attenzione sulla presenza di mercurio nei vaccini la vera novità della sentenza, che non è unica nel suo genere in Italia: nel 2013 il tribunale di Pesaro riconobbe colpevole in primo grado il ministero della Salute per la morte di una bambina di sei mesi a causa del vaccino; nel 2012 il ministero della Salute fu condannato dal tribunale di Rimini a risarcire una coppia di genitori che avevano fatto causa sostenendo che il loro figlio fosse diventato autistico in seguito al vaccino trivalente, ma il Ministero fece ricorso in appello.

Sul sito del Ministero della Salute, comunque, si legge: ”la presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e non è stata evidenziata alcuna correlazione”; il sito ufficiale a proposito della correlazione tra correlazione tra vaccino e autismo riporta poi tutta una serie di casi e ricerche che spiegano bene quanto i timori dei genitori siano infondati. In effetti negli ultimi anni in Italia si è registrato un diffuso rifiuto della vaccinazione obbligatoria proprio a causa della maggior informazione sui pericoli che la vaccinazione potrebbe comportare:

Assistiamo a un calo pauroso della copertura vaccinale, con picchi anche del 25% per morbillo e rosolia.
Sono danni reali che preoccupano, perché quello che ci protegge dalle patologie è avere un alto tasso di copertura.

Ha dichiarato di recente Michele Conversano, il presidente della Società Italiana d’Igiene, a proposito del ‘pauroso’ calo delle vaccinazioni nel nostro paese, sopratutto di quelle contro la rosolia e il morbillo, patologie infantili che possono essere particolarmente pericolose nei bambini molto piccoli. Il dibattito è ancora aperto e una soluzione definitiva non sembra essere vicina, ma vaccinare i bambini è giusto o no? Un genitore posto di fronte a una scelta, cosa dovrebbe fare? Scegliere di rischiare non vaccinando il proprio bambino o scegliere di esporlo ai rischi di una vaccinazione dalla composizione dubbia e dall’esito incerto?

Bisogna, infatti, ricordare che, per quanto non vi siano fonti ufficiali che portino a pensare che i vaccini siano effettivamente pericolosi, vi sono stati numerosi casi in cui dei lotti di vaccini – già immessi nel sistema sanitario e somministrati – sono stati ritirati dal commercio per una formulazione errata, né sottovalutare la presenza del mercurio nei cocktail farmaceutici delle vaccinazioni. La scienza medica continua a sostenere che il metallo sia presente solamente in dosi minime che non comporterebbero alcun rischio per i bambini esposti alla vaccinazione, ma è davvero così? Eppure ci viene detto di evitare il consumo di determinati pesci, come il tonno, e i vecchi termometri in vetro non sono più reperibili sul mercato….

A proposito di diversi lotti recentemente ritirati a causa della composizione dei vaccini, le Asl nazionali hanno diffuso una circolare in cui si leggeva: ‘se ci fosse qualcuno al quale è stato somministrato il vaccino e chiede spiegazioni sulla sicurezza delle dosi già somministrate, dovete tranquillizzarli perché non c’è alcun pericolo.’ Nessuna ulteriore giustificazione o rassicurazione certa, con prove alla mano, però, è mai giunta, né ad oggi risulta che l’Aifa abbia avviato qualche ricerca per attestare l’effettiva sicurezza dei vaccini diffusi sul territorio.

Si tratta di un tema spinoso e la preoccupazione delle mamme è più che comprensibile, stando ai numeri le vaccinazioni da quando sono in commercio hanno salvato tante vite e ancora ne salvano. Forse, però, più controlli sarebbero non solo necessari, ma doverosi; in attesa che la ricerca scientifica faccia dei progressi e possa in futuro dare risposta certa ai mille dubbi che attraversano le menti di chi si trova a dover scegliere per la ‘vita’ del proprio bambino.

D’altra parte, la confusione ora come ora sembra regnare anche negli ambienti medici e per quanti dottori sono pronti a dichiarare l’assoluta assurdità di ogni tesi antivaccinale, ce ne sono altrettanti pronti a sostenere che i vaccini comporterebbero più rischi che benefici; e fa riflettere, a proposito degli avvenimenti di questi giorni, il fatto che il Ministero, a quanto sembra, dopo aver definito ‘assurda’ la sentenza del Tribunale di Milano abbia deciso di non ricorrere in appello, facendo divenire, così, effettiva la condanna.

In tema di vaccinazioni, dunque, cari genitori, non possiamo darvi una risposta certa; l”importante, come sempre, è che compiate una scelta quanto più possibile consapevole e informata, riflettendo su tutti i pro e i contro che il vaccino porta con sé.

 

 

 

 

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