Gravidanza

Il Tri-test

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di Laura Pandolfi il
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Il tri-test o triplo test rientra nelle tecniche di diagnosi non invasive, che non vanno cioè ad alterare il feto, permettendo di esaminarlo dall’esterno senza rischi per mamme e nascituri. Esso permette di valutare il rischio di partorire un feto affetto da anomalie cromosomiche quali sindrome di Down o da difetti del tubo neurale (struttura presente negli embrioni dalla quale ha origine il sistema nervoso centrale).

Il triplo test si effettua tra la 15° e 17° settimana di gravidanza. Consiste in un prelievo di sangue materno nel quale si vanno a misurare le quantità di alcune sostanze prodotte dal feto. Nello specifico: l’alfafetoproteina (afp), l’estriolo-non-coniugato (uE3) e la gonadotropina corionica (hCG). Quando siamo in presenza di variazioni nella produzione di queste sostanze rispetto ai valori normali, esse possono essere indicatori di anomalie cromosomiche nel feto.

Il test viene generalmente effettuato nelle donne di età inferiore ai 35 anni, oltre tale età rimane più indicata l’, dato il maggior rischio di malattie cromosomiche nelle donne in gravidanza oltre i 35 anni. C’è da ricordare che il tri-test non può identificare o escludere direttamente le anomalie cromosomiche, la sua funzione è quella di selezionare pazienti ad alto o basso rischio.

In base ai valori indicati dal triplo test lo donna può poi sottoporsi all’amniocentesi per poter giungere ad una diagnosi certa. L’amniocentesi consiste nell’inserimenti di una ago nell’utero attraverso la perforazione nell’addome, estraendo quindi una certa quantità di liquido amniotico, dove sono immerse le cellule fetali che saranno poi esaminate.

L’esame comporta un certo aumento del rischio di aborto spontaneo, le stime contano un caso su cento, dovuto soprattutto ai danni che possono essere provocati dall’inserimento dell’ago e dal rischio infezioni nel grembo.

Per questo la procedura viene consigliata solo nel caso in cui il Tri-test abbia dato motivo di sospettare la presenza di un rischio significativo.

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