Salute

Il suo primo gelato. Come fare la scelta giusta

Foto del Profilo
di Chantal De Honestis il
Commenti (0)

Quant’è divertente vedere  come reagisce il nostro piccolino quando gli facciamo provare alimenti nuovi?

Le sue tenere faccine si alternano tra espressioni di vero piacere a quelle di disgusto quando assaggia cose che non sono di suo gradimento.

C’è da scommetterci che, nel momento in cui gli diamo il suo primo gelato, il nostro cucciolo, dopo il primo assaggio, sarà estasiato e godurioso. Fa nulla se si impiastriccerà completamente, anche quello fa parte del divertimento.

Ma quando possiamo fargli assaggiare il suo primo gelato, e come sceglierlo. Artigianale o confezionato??? Alla frutta o alla crema??

Armiamoci di pazienza e aspettiamo innanzitutto che il piccolo abbia compiuto almeno dodici mesi prima di proporgli un gelato; come abbiamo lungamente detto infatti, è meglio non viziare i gusti del bambino con cibi ricchi di zucchero in modo da non alterare le basi di una sana alimentazione.

E’ bene scegliere in piena sicurezza, facendo molta attenzione sia all’aspetto igienico che agli ingredienti.

Molti pensano che i gelati artigianali siano meglio ma, da un punto di vista di norme igieniche e di qualità sono più sicuri i gelati confezionati. Meglio scegliere gelati a base di yogurt e fior di latte che siano privi di coloranti. Qualche mamma storcerà il naso all’idea di dare gusti come fior di latte dal momento che rispetto ad altri gusti, quelli cremosi, hanno un contenuto di grassi leggermente superiore alla media ma, è bene ricordare che i bimbi hanno un fabbisogno di grassi maggiore degli adulti. Naturalmente anche i gusti alla frutta vanno bene.

Essendo ricchi di zucchero è meglio però non esagerare. Ricordiamoci che nonostante sia finito lo svezzamento, il nostro piccolo, non è ancora perfettamente in grado di metabolizzare tutti i cibi, quindi meglio evitare quelli cosiddetti “allergizzanti” come il cioccolato, la frutta secca (nocciola, arachidi e pistacchio) e le fragole. Evitate anche gusti come il “puffo” che è un gusto che non esiste in natura e per produrlo si ricorre all’uso dei coloranti.

Il momento ideale è quello della merenda e, se optiamo per un gelato confezionato, meglio dargliene metà porzione. Ovviamente questo vale per un bimbo di 1-2 anni. Il gelato dovrà essere considerato come unico alimento della merenda e non come aggiunta allo yogurt o al succo di frutta per esempio. Il gelato è un vero e proprio alimento completo. L’inconveniente del gelato è che il suo potere “saziante” dura poco, non è infatti escluso che dopo un’oretta al bimbo venga nuovamente fame. In questo caso diamogli frutta fresca il cui apporto calorico è contenuto.

Se vogliamo darglielo come fine pasto allora è meglio che il pranzo o la cena siano leggeri, in modo da evitare di sovraccaricarlo di calorie, zuccheri, grassi, carboidrati e proteine; elementi di cui i gelati sono già molto ricchi.

Anche se fa caldo perché siamo in estate e il gelato è sicuramente rinfrescante, meglio evitare di darglielo tutti i giorni, limitandosi ad un massimo di 3 volte alla settimana.

E infine, cono o coppetta?

Per comodità meglio fargli prendere dimestichezza con la coppetta; e poi, una volta capito come funziona, via al cono…

 

Loading...
Hai trovato utile questo articolo?
VOTA

Commenti

commenti