Parto

Il rifiuto della vita sessuale dopo il parto

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di Giusy Ragni il
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A poche settimane dal parto, la sospensione dei rapporti sessuali è più che giustificata: la neo mamma ha bisogno di riprendersi, specialmente se si è reso necessario un parto cesareo oppure una  episiotomia (taglio del perineo),  ma se il rifiuto dei rapporti sessuali si prolunga, vuol dire che si sta manifestando un disagio nella donna. Fin qui nulla di preoccupante, il rifiuto può essere solo transitorio, dovuto agli squilibri e ai conseguenti assestamenti ormonali, oppure dovuto ad altri problemi di carattere fisico che in ogni caso si risolveranno da soli con il tempo.

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Spesso però questo protrarsi dell’astinenza volontaria dai rapporti intimi con il compagno è dovuta anche al nuovo ruolo che la donna sente di ricoprire con la massima attenzione, non riconoscendo più nel suo corpo quei bisogni dettati dalle sensazioni e dalle emozioni femminili, in definitiva essa si sente solo mamma e fatica a rientrare nel ruolo di donna, sensuale e desiderosa di approccio sessuale. 

La neo mamma è totalmente assorbita dalle sue nuove incombenze e la cura del figlio non lascia spazio ad altro, in special modo se allatta al seno; probabilmente il proprio corpo viene percepito con una nuova visione di appartenenza al bimbo, che va cullato, allattato, amato ed accudito e la donna vede il suo corpo sotto una luce diversa: un tempio dove l’amore celebrato è solo quello materno.

A questo si aggiunge un’eventuale paura del dolore nel riprendere l’attività sessuale o una sana e normale paura di restare nuovamente gravida troppo presto; il momento è estremamente delicato per la donna e il compagno deve avere il massimo tatto e la massima delicatezza nell’affrontare questo problema e molta pazienza, perché forzature o proteste potrebbero scatenare un disagio maggiore nella donna, che sfocerebbe in una profonda spaccatura nel rapporto di coppia e nella collaborazione come genitori, nel crescere il proprio figlio insieme.

Un altra motivazione validissima al rifiuto dei  rapporti sessuali dopo il parto, e completamente opposta a quella  di cui sopra,  è il “non piacersi più” non sentirsi più attraente e sensuale. Il corpo ha subito molti cambiamenti e il parto ha modificato in qualche modo la mamma sia nel fisico che nella mente, questo può bloccare il desiderio di avere di nuovo una vita intima, ma anche questo è un problema risolvibile, con l’aiuto del compagno, che dovrà essere dolce e paziente e infondere nuova fiducia nella compagna facendola sentire di nuovo “donna” e bella.

Purtroppo, in alcuni casi non è tutto cosi semplice, il rifiuto della vita sessuale può essere un campanello di allarme che mette in luce  la presenza di una depressione post partum profonda e con una simile problematica è opportuno consultare uno specialista.

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