Salute

Il polidramnios, ovvero l’eccessiva produzione di liquido amniotico

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di Michela Gregoris il
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Ha un nome un po’ difficile ma indica semplicemente una sovrapproduzione di liquido amniotico da parte della madre. Vediamo cos’è e quali rischi può comportare.

Il liquido amniotico è un elemento fondamentale durante la gravidanza, che protegge il feto e ne favorisce lo sviluppo nell’arco di tutta la gestazione. Ma una eccessiva presenza di liquido amniotico può essere il sintomo di una malformazione fetale o di una patologia della madre.

Costituito di acqua, sali minerali, cellule fetali, proteine eccetera, il liquido amniotico ha una funzione di protezione del feto (per esempio dal rischio di infezioni). Fino al quinto mese di gestazione la quantità di liquido amniotico aumenta, dopo di che inizia a diminuire fino al momento del parto.Quando invece la quantità di questa sostanza risulta essere eccessiva, allora si parla di polidramnios, una condizione che colpisce circa il 2% delle gestanti.

Nella maggior parte dei casi, non si tratta di una patologia grave, ma di un problema che si risolve da solo nella seconda parte della gravidanza. Quando però questo non avviene, è necessario procedere con l’estrazione del liquido attraverso prelievo con l’amniocentesi.

I sintomi di questo disturbo possono essere utero ingrossato, dolori addominali, affanno, gonfiore alle gambe, emorroidi e indigestione. Ma solo un esame specifico può rivelare la patologia.

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