Salute

Il piede piatto nei bambini

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di Daniela Bottarelli il
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Negli ultimi anni, gli ambulatori degli ortopedici pediatrici sono stati invasi da mamme preoccupate per la salute dei piedi dei loro bambini, travolte dal timore per il piede piatto.

Questa malformazione del piede, porta ad un abbassamento della volta plantare: il piede poggia a terra con la sua intera pianta e si deforma visivamente, per ritornare nella sua conformazione fisiologica nella fase di slancio del passo.

Fino ai 7-8 anni, il piattismo è fisiologico, accettato pienamente da un organismo che è in trasformazione e maturazione: è dagli 8 anni in su che il piede si normalizza e si struttura, assumendo verso i 12-13 anni la sua conformazione definitiva di piede di adulto.

Quindi è nella fascia che va dai 7 ai 13 anni che dovrebbe essere fatta una valutazione ortopedica e sono proprio le mamme a riconoscere per prime i campanelli d’allarme.

L’impronta di un piede bagnato sul bordo di una piscina o quella lasciata sulla sabbia dal bambino scalzo, se diverse da quelle lasciate dagli altri bambini, le cadute frequenti durante la corsa ed i dolori lamentati al termine dell’attività sportiva, suggeriscono una valutazione specialistica. Potrebbe darsi che al bambino servano solo dei controlli periodici, oppure dei plantari correttivi associati ad esercizi specifici , atti a potenziare a potenziare alcuni gruppi muscolari del piede e strutturarlo progressivamente, fino ad arrivare ai casi che richiedono n approccio di tipo chirurgico, riservato per lo più a situazione di dolore acuto e facile stancabilità del piede.

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