Dal quarto al sesto mese

Il peso in gravidanza

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di Laura Pandolfi il
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Nonostante la scienza abbia da tempo sfatato il mito per cui una donna incinta debba “mangiare per due”, nella cultura popolare questo pensiero è ancora molto diffuso. Vediamo di vederci più chiaro.

Il peso corporeo è il più pratico e semplice parametro da prendere in considerazione per poter valutare lo stato nutrizionale di una donna in gravidanza. In generale un aumento totale di 10 kg si ritiene quello ottimale, l’importante è cercare di non superare i 12-13 kg. Mentre se si inizia la gestazione già in sovrappeso è bene non andare oltre i 7-8 kg. Questo perché gran parte dei chili presi in eccesso sono costituiti da tessuto adiposo, anche detto grasso corporeo.

Nel primo trimestre il normale sviluppo del feto non richiede necessariamente un aumento di peso significativo. I chili che si prendono all’inizio della gestazione sono dovuti in particolar modo all’accumulo di riserve energetiche (grassi di deposito) che serviranno negli ultimi mesi di gravidanza per garantire un adeguato nutrimento al bambino che in quella fase crescerà in maniera estremamente rapida.

L’aumentare del peso materno comincia a farsi evidente a partire dal quarto mese, per rallentare e stabilizzarsi negli ultimi tre mesi. Questi ultimi sono i chili essenzialmente dovuti alla crescita del feto.

A tal proposito, andiamo a vedere nel dettaglio come è generalmente ripartito l’aumento del peso corporeo (di circa 10kg) nelle varie fasi della gravidanza.

Nel primo trimestre si prenderanno circa 1,5 – 2 kg, nel secondo trimestre andremo a prendere all’incirca 350 – 450 grammi alla settimana, per un totale di 3,5 – 4,5 Kg e nel terzo trimestre saremo intorno 2,5 – 3,5 Kg. Al termine della gravidanza avremo quindi un 3 Kg di tessuto adiposo, 1 Kg di utero, 3 Kg di feto, 1,5 Kg di placenta e di liquido amniotico, 400 grammi di seno (destinato ad aumentare dopo il parto) e 2,5 Kg di sangue e altri liquidi.

Sorvegliare e controllare regolarmente il proprio peso corporeo durante la gravidanza è molto importante, poiché permette di cogliere in tempo eventuali variazione anomale. Ad esempio va segnalato al medico un aumento di 1 Kg in dieci giorni soprattutto se accompagnato da mani e piedi gonfi.

Ricordate che il regime alimentare da seguire in gravidanza non è poi così diverso da quello che va seguito in altri periodi. Le differenze sono minime e riguardano principalmente l’aumento del fabbisogno di alcuni nutrienti. Durante la gestazione sarebbe bene aumentare il nostro apporto calorico nella misura di 200 Kcal al giorno. Vale a dire il 10% in più del nostro fabbisogno energetico in condizioni abituali.

Anche se i bisogni energetici variano molto a seconda dell’individuo, dell’età e da fattori ambientali e sociali, c’è da tener presente che almeno per tutta la prima metà della gravidanza in genere non è necessario mangiare di più. Anche perché è stato osservato che le donne che hanno una riserva di grasso non troppo eccessiva alla fine della gravidanza tendono a produrre più latte.

E’ sbagliato, allo stesso tempo, sottoporsi a diete ferree cercando di arrivare al parto perfettamente in linea. Basta scegliere una dieta equilibrata in modo da rendere più rapido anche il recupero dopo il parto. Mangiare in modo insufficiente fa perdere le forze e causa una minor resistenza alle infezioni.

Inoltre è bene ricordare che il feto ha bisogno di proteine, minerali, grassi, zuccheri e non di calorie vuote, quindi è sempre bene non esagerare. L’aumento del peso in gravidanza deve essere costante e continuo, distribuito nell’arco dei nove mesi. In questo modo garantiamo il lo sviluppo migliore per il bambino e meno rischi durante il parto.

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