Psicologia infantile

Il nostro piccolo piange: come interpretare le lacrime del neonato

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di Daniela Bottarelli il
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Il bambino che esce dal pancione è un essere vivente non autonomo ma carico di esigenze vitali da assecondare ed è alla mamma che il bebè chiede la soddisfazione di tutti i suoi bisogni. Inizialmente la comprensione del bambino può apparire difficile, come può sembrarne complessa la gestione. In realtà il bebè è ben capace di lanciare segnali univoci e chiari, facili da cogliere e semplici da interpretare.

Ci sono diversi pianti, legati a diversi momenti e/o necessità del bambino

Il bimbo piange o si lamenta durante il bagnetto: la causa potrebbe risiedere in fattori ambientali di disturbo: acqua troppo fredda o troppo calda; ambiente esterno troppo freddo o troppo surriscaldato; posizione scorretta. Quando preparate la vaschetta per il bebè sopiate che la temperatura ideale dell’acqua oscilla tra i 37 e i 38 gradi.

Se avete un termometro usatelo! Ma sappiate che non è uno strumento indispensabile, basta immergere il gomito nell’acqua per valutarne la temperatura. Il bambino va sorretto col braccio dietro la testa e la mano della mamma deve delicatamente stringere una presa a C tra l’ascella e la spalla del bebè. L’ambiente esterno non deve essere freddo ma nemmeno eccessivamente riscaldato, nel riscaldamento dell’aria va tenuto conto del tasso di umidità per cui il consiglio è quello di evitare strumenti sì utili a riscaldare ma capaci di seccare oltremodo l’aria.

Il bambino piange perchè deve essere cambiato: il pianto del neonato che dipenda da questi fattori può ben essere evitato anticipatamente con un cambio sistematico: i bambini consumano circa 12 pannolini al giorno, pertanto un cambio pannolino ogni 2 ore, almeno durante il giorno, evita che un eccesso di urina o feci infastidisca il piccolo e minimizza i rischi da arrossamento. Per prevenire gli arrossamenti, che di per sé infastidiscono e stimolano il pianto, è beni sciacquare il bebè ad ogni cambio pannolino. Non va mai trascurata l’importanza dell’asciugatura nelle zone intime. Una buona detersione non basta a minimizzare le irritazione, è essenziale anche asciugare con cura l’area della cute che venga a contatto col pannolino.

Il neonato piange perchè affamato: Il conforto che una mamma può assicurare al suo bambino per il tramite del seno è assoluto, unico importantissimo, pertanto nessuna madre dovrebbe mai temere di assecondare il neonato che chieda il petto, qualunque sia l’ ”uso” che il bombo voglia farne.

Se il neonato piange dopo aver mangiato: Mangiando il bambino può incamerare aria e ciò vale sia per l’alimentazione al seno materno che per quella al biberon. L’aria favorisce i rigurgiti, aggrava la digestione e massimizza la possibilità di colichette e difficoltà nell’evacuazione delle feci. Per espellere l’aria dalla pancia e riposare meglio dopo ogni poppata è bene che il bebè faccia il ruttino.

 

 

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