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Il disegno dei bambini: simboli e metafore del suo benessere

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di Laura Pandolfi il
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Generalmente si ritiene che il disegno sia uno dei tanti giochi che il bambino può liberamente scegliere. Per il bambino disegnare è giocare. Ma molti terapeuti considerano il disegno come la via di accesso privilegiata per arrivare all’inconscio del bambino. Vediamo quindi come interpretare i disegni dei nostri piccoli approfondendo alcuni atteggiamenti e segnali.

Girasoli. Bambini di disegno.

Il disegno è sempre una costruzione di uno scenario immaginario nel quale il bambino si rappresenta con le sue esigenze reali, le percezioni di se stesso o con le sue paure, desideri e  ricordi. I piccoli infatti tendono spesso a disegnare una realtà interiore e non visiva. In questo senso il bambino proietta la sua immagine dell’ambiente e dello spazio: ciò che è, ciò che desidera essere e ciò che rifiuta di essere.

Solitamente il bambino si identifica sempre in modo particolare con qualche personaggio, che non deve essere necessariamente umano. Si rappresenta con personaggi coraggiosi ed importanti e se si identifica con animali, si tratta di animali forti e protettivi. Il bambino inoltre non si limita a collocare se stesso nel disegno, ma attraverso simboli o astrazioni ci parla delle sue persone significative.

Esistono dei significati impliciti nel disegno. Significati che possono essere interpretati a partire dal modo in cui il bambino prende il foglio, fino alla comprensione dei vari contenuti e simboli rappresentati graficamente. Per capirli meglio, poi, potremmo ad esempio invitare il piccolo a raccontarci una storia che faccia riferimento al disegno fatto.

I principali aspetti strutturali e formali del disegno che si possono analizzare sono: la posizione del foglio, la collocazione nello spazio, la sequenza, le dimensioni, la pressione, le cancellature ed i colori.

Pare, ad esempio, che qualora il foglio sia disposto in orizzontale, si possa ipotizzare un rapporto significativo alla figura materna. Se invece la posizione è verticale il rapporto privilegiato è con il padre.

Per quanto riguarda la collocazione nello spazio, il bambino che, ad esempio, disegna persone, animali o cose sull’orlo inferiore del foglio, molto probabilmente si sente represso, privo di entusiasmo. La parte superiore del foglio è invece preferita dai bambini, forse anche per fattori legati ai movimenti delle mani, ma soprattutto perché si pensa che l’alto è il luogo della fantasia, delle aspirazioni e dei desideri.

Un dubbio, un tentennamento, una cancellatura indicano invece conflitti relativi al contenuto simbolico del particolare oggetto cancellato.

Per quanto riguarda le dimensioni, i bambini sotto i sei anni tendono naturalmente a disegnare figure grandi. Ciò è simbolo del trovarsi al centro dell’attenzione, rassicurati e soddisfatti nelle loro richieste.

Insomma, dietro ogni disegno che un bambino fa, ci sono un’infinità di significati. Ogni dettaglio aggiunto è sempre indicativo non tanto di come il bambino vede la realtà, ma di come vorrebbe vederla, per questo è importante anche essere presenti in modo attivo all’elaborazione del disegno da parte del bambino.

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