Parto

Il cesareo

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di Serena Pace il
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Le statistiche parlano chiaro: il ricorso al cesareo è sempre più frequente. 

Ma quando l’intervento è davvero necessario? Quali i vantaggi e gli inconvenienti del ricorso al bisturi?

Senza dubbio il modo migliore per partorire è il parto “naturale”, d’altro canto un parto “naturale complicato” potrebbe causare patologie neonatali molto più gravi di quelle che si avrebbero a seguito di un cesareo.

Va anche detto che il problema si pone essenzialmente per le primipare: se una donna ha già partorito spontaneamente altri figli, infatti, non vi sono molti dubbi a farla partorire per via “naturale”, dal momento che le complicanze statisticamente sono meno frequenti e meno gravi.

Viceversa, fare un primo cesareo vuol dire candidarsi il più delle volte ad altri cesarei futuri.

Casi più frequenti in cui si ricorre al cesareo:

– il battito del cuore del bambino indica una diminuzione dell’apporto di ossigeno: se il bambino non riceve ossigeno a sufficienza, oppure il medico si preoccupa per un cambiamento del suo battito cardiaco, può consigliare un taglio cesareo d’emergenza;

-c’è un problema con il cordone ombelicale: Il parto cesareo può essere consigliabile se il cordone ombelicale penetra nel collo dell’utero e si annoda intorno al bambino, oppure se viene schiacciato dall’utero durante le contrazioni;

-il bambino è troppo grande: alcuni bambini sono semplicemente troppo grandi per venire alla luce in sicurezza con un parto naturale;

-se ci sono stati già due o più parti cesarei precedenti o sono stati fatti interventi importanti sull’utero (per es. per l’asportazione di un fibroma di grosse dimensioni);

-in caso di mal posizione del feto: il caso più frequente è quello della presentazione podalica, cioè quando la placenta è previa, ovvero posta tra il bambino e l’orifizio uterino, quindi impedisce il passaggio del feto; se si verifica un prolasso del funicolo, che potrebbe bloccare il flusso di sangue al bebè nel corso del travaglio;

-quando il bacino della mamma è troppo piccolo, o meglio si riscontra un’effettiva sproporzione tra le dimensioni del bambino e il bacino della mamma;

-se si tratta di due gemelli ed almeno uno è in posizione podalica o comunque non cefalica.

Va da sé che in caso di parto plurigemellare il cesareo è d’obbligo.

Se il parto cesareo è già previsto, il ginecologo può suggerirvi un colloquio con l’anestesista, per parlare di tutti i dubbi relativi all’anestesia e delle possibilità che avete per diminuire il dolore durante il parto.

Il parto cesareo prevede un’incisione addominale traversale; l’intervento dura complessivamente trenta/quaranta minuti e viene fatto preferibilmente in anestesia loco-regionale, la più sicura sia per la mamma che per il bebè.

Raro il ricorso all’anestesia generale, che viene praticata solo nelle emergenze.

Dopo il taglio cesareo dovrete rimanere a riposo per diverse settimane quindi, prima dell’intervento, valutate di chiedere una mano a qualcuno per le faccende domestiche nelle settimane immediatamente successive al parto; ad esempio, se avete altri figli, può essere necessario farsi aiutare dalla baby sitter o dai parenti.

Per quanto riguarda l’avvio dell’allattamento, non ci sono sostanziali differenze, a patto che il neonato venga attaccato al seno nelle primissime ore dopo il parto, e questo, se c’è stata l’anestesia loco-regionale, si può fare senza problemi.

Il cesareo, se viene programmato prima della 39^ settimana, sembra essere associato a un maggior tasso di problematiche respiratorie del bambino; se si tratta di un cesareo programmato, quindi, è opportuno farlo dopo questa data.

Qualora non sia programmato, sapere all’improvviso che dovrete sottoporvi al cesareo può essere stressante, sia per voi che per il vostro partner. In caso d’emergenza, inoltre, il medico può non avere tempo per spiegarvi l’intervento e rispondere a tutte le vostre domande. Quindi vi consigliamo di chiedere informazioni sul taglio cesareo al medico già prima della data presunta del parto.
Ponetegli molte domande, esprimete le vostre preoccupazioni e fatevi spiegare quali sono le circostanze in cui il taglio cesareo potrebbe rivelarsi necessario.

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