Parto

Il Camper Rosa arriva in Calabria per parlare di parto naturale

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di Francesca Rolle il
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Ancora una volta, come l’anno scorso, il Camper Rosa, con a bordo le mamme volontarie, dei Castelli Romani è arrivato a Rende, in Calabria, per diffondere i vantaggi del parto naturale e in casa che, nel Lazio, sono già molto conosciuti, diffusi e appoggiati.

Cos’è il Camper Rosa?

Il Camper Rosa, che in verità, quest’anno, è stato una carovanata di quattro vetture, si muove per diffondere in tutta Italia le buone pratiche del parto attivo, naturale e, a volte, in casa. L’intento delle mamme volontarie è quello di farsi portavoce, secondo la tecnica del peer to peer, della possibilità di scegliere come e dove partorire, conoscendo anche i vantaggi di un parto meno medicalizzato e, se lo si desidera, a domicilio, in un luogo sicuro e famigliare.
Le mamme del Camper Rosa hanno partecipato, presso l’Associazione Infanzia e Adolescenza G.Rodari, ad un convegno dal titolo  “Il diritto della donna di partorire nel luogo che ritiene più sicuro: casa, casa maternità o ospedale” testimoniando il bello di essere parte attiva nel processo che conduce dalla gravidanza alla maternità.

L’obiettivo del Camper Rosa

Nel caso della tappa calabrese, il Camper Rosa ha il preciso intento di sensibilizzare le donne calabresi all’importanza di un parto più consapevole, meno medicalizzato e di una gravidanza in cui possano cpmpiere delle scelte personali, anzichè subire protocolli standard.
In particolare, il convegno di Rende, si inseriva in un’azione che mira a sostenere l’approvazione di una legge a sostegno della libera scelta a partorire in casa per le donne calabresi.

 

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