Dal quarto al sesto mese

Il bambino si coccola da solo nella pancia

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di Valentina Molinero il
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Lo sappiamo tutti, i bambini vanno coccolati sia da piccoli che da grandicelli. Ma quello di cui vi parlerò oggi è indubbiamente una cosa che vi stupirà molto, infatti le carezze sono così importanti per il bambino, che ne sente il bisogno già nell’utero a partire dal secondo trimestre. 

carezze-pancione

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi, della Durham University, pubblicato sulla rivista Developmental Psychobiology, infatti, fin da quando sono nell’utero i bebè sentono il bisogno di essere coccolati e spesso cerca queste coccole attraverso la pancia oppure se le fa da solo.

La ricerca è stata condotta su 15 feti sani: 8 femminucce e 7 maschietti. Gli autori hanno eseguito nelle loro mamme un’ecografia in 4D a 24, 28, 32 e 36 settimane di gestazione e grazie a questo esame di ultima generazione hanno ottenuto immagini tridimensionali dei bebè. Guardando le immagini, gli studiosi hanno scoperto che i feti amano le carezze e le coccole fin in dalle prime settimane di vita intrauterina. Infatti, si toccano spessissimo il volto, quando sono piccoli accarezzano soprattutto le zone più alte e laterali del viso, al proseguire dell’età gestazionale, invece, le loro manine “puntano” in particolare le aree più basse del volto, concentrandosi molto sulla zona attorno alla bocca.

Inoltre, si è visto che quando i bebè sono piccoli, dopo essersi toccati il volto, muovono le labbra. Più crescono più tendono a fare il contrario: prima si sfiorano. In pratica, più il momento del parto si avvicina e più i bebè iniziano a fare dei gesti che anticipano le carezze. In particolare, aprono le labbra prima di toccare la zona e di inserire il ditino in bocca. Secondo gli esperti, i bimbi che prima muovono le labbra e poi si accarezzano sono pronti per nascere: si è notato infatti che i bambini che fanno questo movimento nel giro di poco tempo, anche se questo vuol dire anticipare i tempi, nascono, mentre invece quelli a fine termine che non riescono a fare questi movimenti sono quelli che ritardano la nascita. Ovviamente la ricerca non è giunta al termine e verrà ulteriormente ampliata, con ulteriori ricerche su altre neo mamme, ma ciò che è certo a questo punto è che i bambini hanno bisogno del contatto e se il genitore non riesce a darglielo, si accarezzano da soli.

Secondo i medici è sempre bene accarezzare il bambino anche prima che nasca, il massaggio al bambino dentro la pancia sembra impossibile ma non lo è, anzi è la cosa più naturale del mondo: prova ne è che tutte le mamme in gravidanza spesso si ritrovano ad accarezzare il pancione e il bambino, anche se lievemente, sente il caldo tocco della mano della mamma.

La disciplina che studia il comportamento dei bambini prima della nascita si chiama psicologia prenatale e ci suggerisce che anche con il tocco possiamo comunicare con il nostro bambino e quasi magicamente sentiremo che lui risponderà ai nostri richiami. Possiamo per esempio semplicemente massaggiare il pancione con movimenti dall’alto in basso o circolari e già a partire dal sesto-settimo mese il bambino sentirà il tocco della nostra mano, sia che il massaggio sia fatto dalla madre che da altri membri della famiglia. Nel momento in cui si massaggia e si tocca il pancione si rafforza nel bambino la sensazione di essere amato contribuendo fin da prima della nascita ad accrescere il suo senso di autostima e, secondo recenti ricerche, ad accelerare addirittura lo sviluppo del suo sistema nervoso periferico. E poi che dire, se proprio le vostre carezze non basteranno, adesso siamo certi che il bambino se le farà da se.

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