Psicologia infantile

Il bagnetto per i neonati che hanno paura dell’acqua: un percorso di piccoli passi per renderlo piacevole

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di Daniela Bottarelli il
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Il bagnetto del vostro piccolo, non rappresenta un semplice fattore di igiene, ma un momento davvero speciale: l’acqua ha abbracciato il bambino durante tutta la gestazione e per lui è un ritorno al piacere del calore e della liquidità, un momento di benessere e di complicità con la mamma, che riempie la sua quotidianità di fiducia.

Nei primi mesi di vita, fino all’ottavo o al nono mese, i bambini non hanno sensazioni di paura quando sono nell’acqua. Per loro è un ambiente naturale, dal momento che hanno vissuto per nove mesi nel liquido amniotico, durante la gestazione.

Può accadere che qualche bimbo abbia una sorta di blocco, dovuto ad una cattiva esperienza durante un bagno: acqua troppo calda o troppo fredda, oppure sapone negli occhi possono determinare una sorta di rifiuto che rende il momento del bagno un piccolo supplizio per il piccolo, ma anche per la mamma.

La soluzione migliore da adottare è quella di far percepire il piacere dell’acqua a piccole dosi, a questo punto sì con bagni brevi e con poca acqua.

L’ideale è iniziare con piccoli bagni di cinque minuti ciascuno, che possono aumentare quando vediamo che il piccolo si sente a suo agio ed è pronto per rimanere in acqua più a lungo.

Anche quando hanno pochi giorni di vita, come del resto durante la gravidanza, i bambini percepiscono tutto. Per questo quando ci accingiamo a prepararli per il bagnetto è giusto dire loro tutto quello che stiamo facendo, spiegando come procediamo, con dolcezza.
I bambini possono essere insaponati sia sul fasciatoio che direttamente nell’acqua avendo cura di mantenere sempre il contatto e rassicurandoli.

Trasmettere sicurezza è la cosa più importante perché il bambino ha bisogno di sentirsi a suo agio, protetto. Quando è nella vaschetta va sempre sorretto con una mano sulla nuca, che potrà essere immersa gradualmente per abituarlo ancora di più al contatto con l’acqua.

Meglio evitare di bagnare il viso del bambino, per non spaventarlo: il viso potrà essere lavato in un altro momento. Per lavare i capelli si può semplicemente passare la mano sulla testa, avendo cura di gettare l’acqua indietro.

Quando esce dall’acqua il piccolo va asciugato tamponando delicatamente con l’asciugamano. L’ideale è avvolgerlo in un accappatoio quadrato per neonati con il cappuccio, per tenere calda la testa e fare in modo che non prenda freddo.
Se il bagno è ben riscaldato si può anche approfittare di questo momento per fare un massaggio neonatale, aiutandoci con dell’olio senza profumo. Prima di vestirlo può essere utile, ma non indispensabile, spalmare una crema protettiva dopo il bagno.

Vedrete che dopo qualche tempo, il vostro piccolo non avrà più paura dell’acqua ed il bagnetto diventerà un piacevole momento di benessere.

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